Manager morto sullo yatch: 11 persone indagate per omicidio colposo

Undici persone, tra cui un medico e i soccoritori del 118, sono indagati con l'ipotesi di reato per omicidio colposo. Il top manager era stato dimesso dall'ospedale di Grosseto con una diagnosi di Fuoco di Sant'Antonio ma poi è morto

Manager morto sullo yatch: 11 persone indagate per omicidio colposo
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Undici persone, tra cui un medico e i volontari del 118, sono indagate con l'ipotesi di reato per omicidio colposo per la morte di Fabio Attilio Cairoli, 58 anni, ceo di Lgt Global Lottery. Il top manager si era sentito male il 7 luglio, mentre si trovava a bordo dello yatch di sua proprietà ormeggiato all'Isola del Giglio. Il personale medico dell'ospedale di Orbetello, a cui il professionista si era rivolto, lo aveva dimesso con una diagnosi di Fuoco di Sant'Antonio. Tornato sul panfilo, sabato sera il 58enne è stato stroncato da un infarto.

L'inchiesta per omicidio colposo

Gli avvisi di garanzia sono stati emessi dalla procura di Grosseto nell'ambito dell'inchiesta per omicidio colposo aperta sul decesso improvviso del top manager. Nel registro degli indagati - scrive l'Ansa - sono finiti i nomi di tutto il personale sanitario che ha trattato a vario titolo Cairoli. Il pm Giancarlo Nuzzo, titolare del fascicolo, ha disposto anche il sequestro delle cartelle cliniche, dei referti e anche degli esami di laboratorio al fine di ricostruire l'intera vicenda. Domani il pubblico ministero incaricherà tre esperti che affiancheranno il consulente medico legale della procura, il professor Marco Di Paolo dell'università di Pisa, durante l'autopsia.

Le indagini

Al pronto soccorso, il manager era andato riferendo di dolori persistenti al torace a un braccio. Dagli esami del sangue sarebbe emerso un valore anomalo - il condizionale è d'obbligo perché non ci sono ancora riscontri ufficiali - che potrebbe aver rappresentato un campanello d'allarme. Un dettaglio non trascurabile ai fini delle indagini e sul quale gli inquirenti intendono fare chiarezza.

Il malore, poi la morte del manager

Il top manager si è sentito male la sera del 7 luglio. Allarmato, aveva deciso di lasciare lo yacht per raggiungere l'ospedale di Orbetello. Qui i medici lo hanno sottoposto agli accertamenti di routine - esami del sangue ed elettrocardiogramma - e a una visita cardiologica. Dopo i controlli, lo hanno dimesso con una diagnosi di Fuoco di Sant'Antonio.

Cairoli è tornato sul panfilo per proseguire la vacanza ma, alle ore 23 di sabato scorso, è stato colpito da un malore fatale (forse un attacco cardiaco). I paramedici e il personale del 118, allertati dai familiari, si sono precipitati sul posto. Purtroppo però per il 58enne non c'è stato nulla da fare.

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