"La parità non c'è, ma la situazione sta cambiando". La visione del futuro di Marisa Leo

L'8 marzo 2019 la donna aveva affidato ad un post su Facebook il suo pensiero sui rapporti tra uomo e donna

"La parità non c'è, ma la situazione sta cambiando". La visione del futuro di Marisa Leo
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Marisa Leo guardava con speranza al futuro delle donne. Dalle sue pagine social emerge tutta la passione e la determinazione con cui si batteva per i diritti di tutte coloro che, ogni giorno, si trovano vittime dei pregiudizi ancora radicati in certi ambiti della società e che, purtroppo, continuano a causare vittime.

“Questo pensiero è dedicato alle coraggiose che conosco e che sono fonte di ispirazione per me”, ha scritto in un post Facebook in occasione dell’8 marzo 2019. “Donne che non hanno scelto la via più facile e che si impegnano con tenacia ogni giorno per raggiungere i loro obiettivi, che lottano senza perdere mai il rispetto del proprio essere donna”. Le elogia perché affrontano le sfide a testa alta, perché “non ti raccontano lamenti e fatica e perché, nonostante tutto, “indossano ogni giorno il loro sorriso più bello e riescono a godere con gratitudine della gioia dei momenti”. Donne fonte di ricchezza, queste, che Marisa considerava degli esempi per tutto il mondo.

Marisa Facebook

Certo, per cambiare una mentalità con radici lontane la strada è ancora lunga, e Marisa lo sapeva. Nel suo post ha citato l’aforisma di Charlotte Whitton, femminista canadese e sindaco di Ottawa negli anni ’50-’60: “Le donne devono fare qualunque cosa due volte meglio degli uomini per venire giudicate brave la metà. È vero. La parità non esiste ancora, il nemico più grande rimane il pregiudizio inconsapevole di tanti uomini, il pericolo maggiore è la mancanza di consapevolezza di molte donne”.

Alle righe finali del post è affidata la sua visione del futuro: “Non sarà sempre così. C’è una rivoluzione culturale in atto. Grazie alle donne che mi ispirano ogni giorno. Empowered women, empower other women”. La richiesta è rivolta a tutte coloro che sono riuscite a superare i pregiudizi, a ritagliarsi il loro posto in una società che da un lato sta cambiando, ma dall’altro rimane ancora per certi aspetti legata a schemi ormai vetusti.

La lotta di Marisa è finita nel più tragico dei modi, ma sono molte le donne pronte a raccogliere il testimone e portarla avanti: per lei e per tutte le vittime di questa scellerata violenza.

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