Aggredì due persone nel corso di una rapina, arrestato

Il fatto è successo nel maggio scorso, un catanese era stato scoperto da un padre e una figlia intento a portare via gli oggetti dal loro garage e per fuggire li aveva aggrediti

Aggredì due persone nel corso di una rapina, arrestato

Aveva cercato di rubare all’interno di un condominio ma era stato scoperto da due persone e, per guadagnarsi la fuga, le aveva aggredite. Oggi il delinquente ha un nome ed è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Catania su disposizione della procura. Si tratta di Gaetano Amadio, 35enne del posto.

I fatti che oggi ne hanno causato l’arresto risalgono al 18 maggio scorso. L’uomo, approfittando della complicità del buio, si era recato in piena notte in un palazzo e, precisamente, dentro due garage. In quel momento non c’era nessuno, né tra gli inquilini, né lungo la via interessata. Dunque Amadio era riuscito ad afferrare quanto più possibile. Il fatto di agire in orari notturni dava al catanese la sicurezza di raggiungere l’obiettivo prefissato in modo indisturbato. Ed invece non è stato proprio così. Proprio quando stava per andare via allontanandosi dai locali del piano terra è stato scoperto da un padre e una figlia, proprietari di uno dei garage. I due, spinti dalla rabbia ma anche da un senso di giustizia, hanno cercato immediatamente di fermare il ladro ma, in tutta risposta sono stati aggrediti e malmenati. Il delinquente in questo modo è riuscito a guadagnarsi la fuga.

Lanciato l’allarme, sul posto sono giunti i carabinieri e i soccorsi del 118. Le vittime, subito soccorse e trasportate all’ospedale Garibaldi, hanno riportato diversi traumi agli arti superiori e al volto. I militari, nel frattempo, hanno cercato di raccogliere ogni elemento necessario che consentisse di risalire all’autore dell’aggressione. Raccolta la testimonianza delle due persone aggredite, sono riuscite ad avere un identikit approssimativo dell’uomo: caratteristiche fisiche e abiti indossati. Questi elementi sono stati poi associati alle immagini raccolte dai filmati delle telecamere di videosorveglianza poste nella zona adiacente al luogo del misfatto.

Dai fotogrammi emergeva che l’uomo, dopo la rapina, si era recato su una macchina presa a noleggio e parcheggiata vicino il palazzo. Dunque si rafforzavano gli indizi che permettevano di risalire al nome del rapinatore. Padre e figlia sono stati chiamati ad identificare il suo volto tra le foto di un apposito album contenente altri soggetti dediti alla commissione di reati contro il patrimonio ed è stato riconosciuto.

L’uomo è stato quindi arrestato per i reati di

rapina e lesioni personali con l’aggravante di avere agito anche nei confronti di una persona oltre i 65 anni. Gaetano Amodio, dopo le formalità di rito è stato condotto nel carcere di piazza Lanza a Catania.

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