Autostrade condannata a risarcire un conducente che si schiantò contro i cinghiali in A11

La decisione del tribunale di Lucca per un fatto risalente al 2015: un automobilista viareggino distrusse la macchina travolgendo dei cinghiali

Autostrade condannata a risarcire un conducente che si schiantò contro i cinghiali in A11

Il tribunale di Lucca ha condannato la Società Autostrade a risarcire per 12.500 euro un automobilista che aveva distrutto la propria auto schiantandosi contro un branco di cinghiali che entra entrato in A11 da un buco nella recinzione.

Era la fine di ottobre del 2015 quando un automobilista 28enne viareggino, che percorreva l'autostrada in direzione del mare, si trovò improvvisamente di fronte un gruppo di grossi ungulati che attraversavano la carreggiata nei pressi dell'uscita di Altopascio. L'impatto fu inevitabile e anche se per fortuna l'uomo riuscì a mantenere il controllo dell'auto, la vettura rimase distrutta nello scontro.

Ora, a oltre tre anni di distanza, il giudice Giulio Giuntoli ha condannato la società Autostrade, concessionaria del tratto in cui avvenne l'incidente, a risarcire il 28enne: dovrà pagare 12.500 euro di danni, 4mila di spese legali e la notula al consulente tecnico del tribunale di Lucca.

Decisiva, nella motivazione della sentenza, la relazione della pattuglia della polizia stradale che all'epoca dei fatti intervenne sul luogo dello scontro: gli agenti, in quell'occasione, verificarono infatti che nella recinzione che divideva l'autostrada dalla viabilità ordinaria vi era un buco di almeno un metro e mezzo. Un varco da cui, con ogni probabilità, si sono infilati i cinghiali.



Autostrade ha provato a difendersi in giudizio sostenendo che la rete fosse stata distrutta dagli stessi animali ma il perito del tribunale ha stabilito che le cose non stessero così. E il giudice ha condannato la concessionaria a pagare.

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