"Pubblichiamo i dati sugli affidi". Così i giudici finiscono nel mirino

La proposta arriva dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che ha annunciato che, la prossima settimana, saranno pubblicati i dati sul monitoraggio degli affidi in tutta Italia

"Pubblichiamo i dati sugli affidi". Così i giudici finiscono nel mirino

Se la commissione d’indagine regionale ha cercato di mettere un punto alle ricerche sugli affidi illeciti decretando che il sistema è sano e definendo Bibbiano “un raffreddore” c’è chi continua a volerci vedere chiaro. C’è qualcuno che, forse, sulla profondità delle indagini della sinistra per scovare le colpe dei suoi mette ancora un punto interrogativo. Chi, perlomeno, propone di non parlare solo di “macrotemi” e affidarsi ai dati. Forse, sarebbe anche l’ora.

A distanza di quattro mesi dallo scoppio dello scandalo sulle storie dei bambini di Bibbiano, che ha portato a un'inchiesta giudiziaria che procede sulle accuse di ventisei indagati e diciotto misure cautelari, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede annuncia una nuova inchiesta amministrativa sull' operato del Tribunale di Bologna.

"La protezione dei bambini è una priorità", ha affermato il Guardasigilli la cui proposta sarà portata a termine dall' ispettorato del ministero della Giustizia al tribunale per i Minorenni di Bologna. "Una decisione nata - spiega in una nota Bonafede - in seguito all' ispezione eseguita immediatamente dopo l' emergere dell' inchiesta Angeli e Demoni, tenuto conto degli esiti dell'istruttoria". Se non altro forse questa volta si parlerà di numeri e, come si suol dire, la matematica non è un’opinione. Il ministero ha annunciato che, la prossima settimana, saranno pubblicati i dati sul monitoraggio degli affidi in tutta Italia.

Non sono bastate le rassicurazioni di indagini frettolose, né tantomeno la costanza dei dem nel mantenere oscurata la questione del tema degli affidi per far calare il sipario sugli scandali emersi dall'inchiesta della procura di Reggio Emilia. L’indignazione di centinaia di famiglie impaurite dalla scoperta di un probabile meccanismo, ben collaudato, intrinso in illeciti che lucra sulla pelle dei bambini non è poi così facile da silenziare.

L’idea del ministro è quella di "andare oltre le sole forme dell' acquisizione documentale che prevede anche la consultazione del protocollo riservato e l'audizione diretta degli interessati: magistrati professionali e onorari, personale amministrativo, altri soggetti in grado di fornire informazioni in merito alla vicenda e anche rappresentanti del foro locale". Insomma, scavare un po' più a fondo di quando non sia riuscita a fare la commissione d’indagine istituita in Regione. L'obiettivo è quello di "accertare possibili anomalie nell'attività svolta dal Tribunale per i minorenni di Bologna con l' ausilio del Servizio sociale della Val d'Enza". Era proprio lì, dalle aule del tribunale bolognese che passavano la maggior parte delle relazioni fallate stilate dai servizi sociali che, in alcuni casi, passate inosservate e senza essere verificate sarebbero costate l'ingiusto distacco di una famiglia dal proprio bambino.

Tanti, troppi problemi riscontrati dalla Procura di Reggio nei casi dei bambini finiti nelle mani di Federica Anghinolfi e Claudio Foti, potenti dirigenti inseriti nel sistema e capaci di dialogare con magistrati, istituzioni e onlus. Da lì l'allarme. La nuova indagine amministrativa ha l'obiettivo è porre l'attenzione su "gli eventuali rapporti, anche extraprofessionali, tra giudici e operatori del settore minorile che potrebbero aver determinato situazioni di incompatibilità; le misure eventualmente adottate dal presidente del Tribunale sulle possibili situazioni di incompatibilità/astensioni; la corretta applicazione delle tabelle di organizzazione anche con riguardo alle attività dei giudici onorari minorili; ogni altro aspetto che possa risultare di interesse".

Bibbiano è solo a Bibbiano? O davvero, come hanno gridato centinaia di mamme e papà, o come affermò con forza, a noi del Giornale.it, lo psichiatra Alessandro Meluzzi "Bibbiano è in tutta Italia"? Il dubbio non può restare e per questo è necessario capire dove stà la verità.

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