Lo studio che ribalta i numeri "In Italia un milione col virus"

Il dato è emerso da una ricerca della London School of Hygiene & Tropical Medicine e tiene conto del numero di infettati da quando è comparso il Covid-19 in Europa

Lo studio che ribalta i numeri "In Italia un milione col virus"

In Italia ci sarebbero 1 milione e 164 mila persone colpite dal coronavirus negli ultimi due mesi. Il dato è emerso da una ricerca della London School of Hygiene & Tropical Medicine, ateneo londinese specializzato in sanità pubblica e medicina tropicale, e tiene conto del numero di infettati da quando è comparso il Covid-19 in Europa. Secondo lo studio, nel nostro Paese solo il 4,6% degli individui contagiati sarebbe stato sottoposto a tampone. A questo proposito, in un'intervista a Repubblica il capo della Protezione civile Angelo Borrelli ha detto che si trova solo un malato ogni dieci casi non censiti. Il funzionario ha aggiunto che questo dato è "credibile" e anche Massimo Galli, direttore del dipartimento Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, ha precisato che quanto affermato da Borrelli è "molto vicibno alla realtà".

La ricerca

Come riporta Libero, il calcolo dei ricercatori britannici si è basato sulla somma dei ricoverati per prevedere quante sarebbero le persone malate lasciate fuori dai dati ufficiali. L’università londinese ha tenuto conto degli Stati più colpiti a livello mondiale.

Come sappiamo in Spagna le cose non vanno certamente meglio, in quanto è il secondo Stato per numero di contagi dopo l’Italia. Secondo lo studio, il Paese iberico avrebbe mezzo milione di individui malati, invece dei 24 mila casi positivi dichiarati dalle autorità sanitarie. Stesso discorso per il Regno Unito, dove sarebbe stato scoperto solo il 5,7% dei contagiati da Covid-19 e in totale sarebbero quasi 90 mila le persone infettate. I dati ipotizzati per Francia e Stati Uniti sono inquietanti in quanto il Paese transalpino avrebbe 150 mila soggetti colpiti dall’epidemia mentre Trump dovrebbe fare i conti con 213 mila contagiati. L’emergenza sarebbe stata gestita meglio in Svizzera, dove è stato scovato un caso su tre, in Corea del Sud e in Danimarca. La Germania ha riconosciuto che i dati ufficiali sono carenti.

Covid-19

Questa emergenza ha evidenziato che il coronavirus colpisce in modo diverso le persone e molto spesso non ci sono sintomi. Quindi ci potrebbero essere molti soggetti che non hanno sentito alcuna differenza rispetto alla loro condizione abituale. Poi bisogna considerare il problema dei tamponi perché nell’ultimo periodo tante persone non hanno potuto farlo visto che gli ospedali sono saturi. Anche l'Istituto superiore di sanità ha evidenziato che in Lombardia la situazione è fuori controllo. In sostanza, diventa dunque difficile fornire dei dati precisi.

A questo proposito, Federico Ricci-Tersenghi, professore di Fisica teorica alla Sapienza, sta analizzando questa epidemia.

Ieri sulla sua pagina Facebook ha scritto che “un numero discreto di infetti era già in circolazione fin dai primi di febbraio”. E ha sottolineato che il 25 febbraio era già vicino alle 10 mila unità il numero delle persone colpite dal Covid-19 sul territorio nazionale.

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