Coronavirus, il piano vaccini: frigoriferi requisiti e ogni fiala tracciata

Il ministro della Salute Roberto Speranza presenterà il piano il prossimo 3 dicembre in Parlamento. Dovrebbe partire da gennaio

Coronavirus, il piano vaccini: frigoriferi requisiti e ogni fiala tracciata

Sarebbe pronto il piano vaccini del governo che il prossimo 3 dicembre dovrebbe essere presentato in Parlamento dal ministro della Salute Roberto Speranza. Mancherebbero davvero pochi passaggi che Palazzo Chigi e il commissario straordinario Domenico Arcuri starebbero completando.

Il piano vaccini

Secondo quanto riportato da La Repubblica, l’idea sarebbe quella di avere un hub ogni trentamila abitanti, con drive in, palestre, ospedali da campo, medici di base, oltre a ospedali e strutture sanitarie raggiungibili in modo facile. E gli uomini dell’esercito impegnati in modo diretto con il personale sanitario delle Asl. Pronta anche una campagna di comunicazione con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione a vaccinarsi, spiegando anche le modalità della campagna. Previsto anche un portale dove poter accedere e seguire le dosi di vaccino, in modo da sapere dove e quando potersi vaccinare contro il coronavirus. Se tutto andrà come previsto, si dovrebbe partire già dagli ultimi dieci giorni di gennaio.

Il governo è certo che tutto stia procedendo nel migliore dei modi, a differenza di alcune aziende del settore che parlano invece di ritardi nel cronoprogramma e di mancanza di siringhe, aghi e celle frigorifero.

Due le linee su cui si sta muovendo il programma. Una riguarda il vaccino Pfizer/Biontech che sappiamo ha bisogno di temperature intorno ai -75 gradi per essere conservato, e l’altra invece riguardante i vaccini prodotti da Moderna e Oxford/Astrazeneca che a differenza del primo, non necessitano di tali temperature e sono quindi più facili da gestire. Arcuri avrebbe chiesto a Pfizer di occuparsi personalmente della logistica, sarà quindi la stessa casa farmaceutica a trasferire il vaccino in Italia, in cento sedi che sono state individuate dal Commissario in accordo con le Regioni. Il vaccino si produce in Belgio, a Bruxelles. I luoghi scelti dovrebbero avere delle celle frigorifere in grado di mantenere il prodotto. Nel Lazio e in altre regioni è già predisposto l’acquisto di tali strutture, che sarebbero invece già presenti nei centri trasfusionali di grandi strutture ospedaliere, dove vi sono particolari frigoriferi utilizzati per la conservazione del plasma, che sono in grado di raggiungere le temperature necessari anche per il vaccino.

Aziende requisite in Puglia

In Puglia si starebbe pensando anche di requisire, qualora ve ne fosse la necessità, delle aree di stoccaggio di aziende casearie che sono solite conservare i propri alimenti a quelle temperature. Per domani è comunque previsto l’incontro tra le Regioni e i rappresentanti della Pfizer, durante il quale verrà spiegato il modo in cui verrà trasportato in Italia il farmaco, ovvero se già all’interno delle siringhe, come spera il governo, o in polvere. Come spiegato dai tecnici della Lombardia, "cambia molto per decidere dove conservarli".

Pierluigi Lopalco, docente di Igiene, assessore in Puglia, e in passato coordinatore delle strategie vaccinali nel Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie di Stoccolma, ha sottolineato che “si parla di un milione e mezzo di dosi, al principio. Significa 150mila dosi per ciascuno dei cento hub. Un numero che siamo sicuramente in grado di gestire".

Più complicato in seguito, quando arriveranno anche gli altri due vaccini e verrà quindi richiesta una campagna rapida e poderosa. La Germania starebbe pensando a stadi, fiere ed ex aeroporti da convertire in luoghi di somministrazione, mentre in Francia prende strada l’idea di vaccinodromi come ai tempi dell'aviaria. Nel nostro Paese si pensa invece a un hub ogni 30mila abitanti, facilmente raggiungibile e coadiuvato dalla presenza degli uomini dell’esercito. In campo anche i medici di base che si sono già trovati ad affrontare il vaccino antinfluenzale.

Gli esperti della cabina di regia spiegano che "l'obiettivo è raggiungere numeri importantissimi di vaccinati" dicono dalla cabina di regia. Previsto anche un portale dove poter seguire la distribuzione del farmaco e dove, con ogni probabilità, ci si potrà anche prenotare per essere vaccinati.

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