Ecco i test superveloci: 90 minuti scongiurano la seconda ondata

Presto basterà un prelievo di saliva o un test su tampone nasale per sapere se si è infetti in un’ora e mezza. A un passo dalla svolta

Ecco i test superveloci: 90 minuti scongiurano la seconda ondata

Avere i risultati sul coronavirus in soli 90 minuti sembra ormai un traguardo sempre più vicino. Nel Regno Unito infatti stanno mettendo a punto due test, uno sulla saliva e l’altro nasale, che danno i risultati in circa un’ora e mezza di tempo. E a breve potrebbero essere già a disposizione per essere utilizzati. I test servirebbero a questo punto a far fronte alla tanto temuta seconda ondata prevista per il prossimo autunno. Studi simili erano stati fatti anche negli Stati Uniti.

Una svolta dal Regno Unito

Gli esami in questione sono di due tipi, uno effettuabile tramite un prelievo di saliva, l’altro basato su tampone nasale. Il fatto sorprendente è che la risposta arriverebbe in 90 minuti. Potrebbero quindi venire utilizzati in posti dove il rischio di contagio è elevato, come per esempio nei luoghi pubblici quali le strutture scolastiche, ospedaliere e le case di cura. Sarebbero un bell’aiuto per cercare di tornare verso una vita normale. John Bell, professore di medicina presso l’università di Oxford e coordinatore del programma governativo per la ricerca sui test sugli anticorpi, intervistato dalla Bbc, ha spiegato: “Se pensiamo alle scuole la sicurezza è una priorità assoluta e l’unico modo per essere sicuri è fare test. Allo stesso modo questi sono test che potrebbero rappresentare una svolta non solo in contesti pubblici ma anche per società private, come aeroporti e linee aeree”. E già nei prossimi giorni i due test potrebbero venire utilizzati.

I due test: risultati in 90 minuti

Il primo, prodotto dalla società Oxford Nanopore, è stato chiamato LamPORE, e risulta meno invasivo di quello attualmente in uso. L’analisi può essere effettuata utilizzando due macchinari, il GridION, in grado di studiare 15.000 tamponi in un giorno, e il MinION, più piccolo, che quotidianamente arriva a esaminare fino a 2.000 test. Già dalla prossima settimana saranno 450.000 i tamponi sulla saliva che verranno adottati in strutture sanitarie per l'assistenza agli adulti, con altri milioni che verranno implementati nel corso dell'anno. Gli esiti verranno poi inseriti nel sistema di tracciamento della sanità pubblica.

Il test su tampone nasale è stato invece ideato da DnaNudge ed è stato sperimentato in ben otto ospedali della Capitale londinese. Il gruppo è anche produttore di una apparecchiatura costituita da un braccialetto e un’app usata per il diabete, che consiglia cosa mangiare per non correre rischi. Downing Street riceverà dalla società 5000 Nudgebox, e ognuno potrà effettuare 15 test al giorno. Questi verranno rilasciati negli ospedali del Servizio sanitario nazionale da settembre. Nei prossimi mesi si vorrebbero così raggiungere i 5,8 milioni di tamponi. Il segretario alla Salute Matt Hancock ha parlato di innovazioni salvavita. "Milioni di nuovi test rapidi sul coronavirus forniranno risultati in loco in meno di 90 minuti, aiutandoci a rompere rapidamente le catene di trasmissione", ha spiegato il ministro. "Il fatto che questi test siano in grado di rilevare l'influenza e il Covid-19 sarà estremamente utile mentre ci dirigiamo verso l'inverno, quindi i pazienti potranno seguire i giusti consigli per proteggere se stessi e gli altri".

Non tutti però sono d’accordo. Mancherebbe infatti un riscontro scientifico adeguato della loro efficacia.

Il professor Jon Deeks dell’università di Birmingham ha asserito che “durante la pandemia il governo si è affrettato ad acquistare test sulla base di asserzioni che non sono state sottoposte a ricerche ed esami indipendenti. Spesso questi test non si sono in seguito rivelati efficaci o utili”.

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