Si allenta la stretta: cosa riapre il 10 marzo

Il sottosegretario alla Salute ha reso noto da quando sarà possibile mangiare e bere nelle sale di cinema e teatri

Si allenta la stretta: cosa riapre il 10 marzo

Dal 10 marzo si potrà tornare a bere e a mangiare nelle sale dei cinema e dei teatri. Secondo quanto reso noto infatti, il governo ha dato parere favorevole a un emendamento al Dl obbligo vaccinazione. Inizialmente la chiusura dei bar all’interno dei cinema e dei teatri era prevista fino al 31 marzo. Invece oggi l'Aula della Camera ha approvato in via definitiva, con 331 voti favorevoli, 45 no e 3 astenuti, il decreto Covid che reca la proroga dello stato di emergenza e le norme del super Green pass.

Cosa accadrà nei cinema dal 10 marzo

L'esecutivo ha inoltre dato parere favorevole a diversi ordini del giorno riguardanti la possibilità di valutare un graduale allentamento delle misure anti-Covid, come per esempio quella del passaporto sanitario da fine marzo, quando potrebbe non essere più prorogato lo stato di emergenza in scadenza proprio il prossimo 31 marzo. Invece è stato respinto un ordine del giorno di Fratelli d'Italia che chiedeva l'abolizione del Green pass dall’inizio del mese di aprile. Per contro, è stato approvato un ordine del giorno, sempre di FdI, che impegna il governo ad adottare iniziative atte a superare l'attuale sistema delle fasce a colori delle Regioni.

"Un'altra buona notizia nel percorso graduale di ritorno alla normalità. Dal 10 marzo sarà nuovamente possibile consumare cibi e bevande anche in sale teatrali, da concerto, al cinema cinematografiche, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo, in altri locali assimilati e in tutti i luoghi in cui svolgono eventi e competizioni sportive", ha dichiarato in una nota il sottosegretario alla Salute Andrea Costa in merito ai lavori della Commissione Affari Sociali della Camera.

Un nuovo segnale di ripartenza

Costa ha tenuto anche a precisare che questo è quanto previsto dall'emendamento al Dl appena approvato all'unanimità dalla Commissione Affari Sociali della Camera e su cui, in rappresentanza del Governo, ha espresso parere favorevole. Costa ha quindi sottolineato che questa rappresenta una risposta importante per alcuni dei settori tra i più colpiti dalla pandemia, e che si tratta di un nuovo segnale di ripartenza.

Intanto ieri Sergio Abrignani, membro del Cts per l'emergenza coronavirus e professore ordinario di Immunologia all'università Statale di Milano, aveva parlato di quale sorte sarebbe toccata allo stato di emergenza e di cosa accadrà di conseguenza al Comitato tecnico scientifico da qui a breve.

L’esperto non crede che lo stato di emergenza verrà prorogato oltre la sua data di scadenza, il prossimo 31 marzo, e quindi neanche il Cts avrà più ragione di esistere e si scioglierà. Tutti segnali che indirizzano verso una rinascita del Paese.

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