Il braccio destro di Emiliano tenta il doppio incarico: bufera in Puglia

Il Capo di Gabinetto di Emiliano eletto alla Camera manterrà il suo ruolo in Regione alla faccia della incompatibilità parlamentare

Il braccio destro di Emiliano tenta il doppio incarico: bufera in Puglia

Deputato a Roma e Capo di Gabinetto della Regione a Bari. Per il neo parlamentare Claudio Stefanazzi non ci sarebbe alcuna incompatibilità tra le due cariche. lo afferma lui stesso e lo si legge nel comunicato stampa inviato dalla presidenza di Michele Emiliano. "Nelle forme previste dalle norme - si legge nella nota - Claudio Stefanazzi manterrà il suo ruolo di Capo di Gabinetto, a titolo gratuito, procedendo ad assicurare la conclusione delle procedure a lui affidate."

Nella nota si ricorda poi che nel momento in cui il parlamentare pugliese ha sottoscritto l’accettazione della candidatura alle elezioni politiche, aveva già chiesto, con effetto immediato, la sospensione del trattamento economico che lo lega alla Regione Puglia. Dunque il neo deputato lavorerà in Regione per finire ciò che ha cominciato, ma lo farà a titolo gratuito.

"Si tratta - ci ha spiegato il neoparlamentare - di svolgere per l'amministrazione pugliese una funzione di consulente per portare al termine la programmazione relativa ai fondi europei del Pnrr." L'assegnazione delle risorse doveva avvenire l'estate scorsa, ma il governo ha tardato a farlo,"non è colpa mia - ci ha riferito Stefanazzi - sono due anni che lavoro su questo e si tratta di concludere un'attività cominciata tempo addietro, che trasmetterla ad un successore diventerebbe complicato, perchè occorre la memoria storica di tutto quanto il lavoro svolto sin'ora."

Una volta conclusa la progettazione sui fondi comunitari, Stefanazzi lascerà il compito in Regione e manterrà soltanto l'incarico alla Camera, pertanto la sua funzione a Bari sarebbe temporanea, giusto il tempo di organizzare la distribuzione delle somme inviate dall'Unione Europea nei vari progetti in Puglia.

Va detto che il Capo di Gabinetto della presidenza regionale è una figura chiave di un'amministrazione pubblica. È la persone che collabora direttamente con Emiliano e lo supporta negli obiettivi da raggiungere, nelle decisioni da prendere e per questo si tratta di uno dei funzionari di cui il presidente si fida maggiormente. Stefanazzi è in effetti uomo fidato del governatore pugliese tanto che lui stesso ha imposto il suo nome nelle liste Pd e avere così un interlocutore di massima fiducia a Roma, sopratutto in un momento delicato come quello dell'assegnazione del Pnrr. Se poi il deputato salentino dovesse far parte della commissione al bilancio della Camera, allora Stefanazzi ricoprirebbe una posizione strategica per Emiliano e l'amministrazione regionale, creando una continuità tra l'operato in Puglia e quello in Parlamento.

C'é però da valutare l'effettiva compatibilità o meno tra le due cariche che Stefanazzi ricoprirebbe per un lasso di tempo che seppure temporaneo, potrebbe essere facilmente contestato. L'avvocato amminstrativista Fabrizio Rulli fa notare che l'articolo 68 del testo unico del pubblico impiego prevede che un dipendente di una pubblica amministrazione, che sia a contratto pubblico o privato, debba risultare in aspettativa alla data della sua proclamazione a deputato, in caso contrario, dalla Camera la giunta per le elezioni potrebbe contestare l'incompatibilità parlamentare. Così la legge 60 del 1953 prevede che le due funzioni quella parlamentare e quella all'interno di una pubblica amministrazione non possano sovrapporsi.

Per l'avvocato Rulli il titolo di gratuità non rappresenterebbe una ragione valida perchè un parlamentare possa mantenere un simile ruolo in Regione.

L'amministrativista chiarisce come il tema non sia la presenza o meno di una retribuzione a determinare l'incompatibilità di una carica, bensì la gestione del potere, della cosa pubblica di due enti spesso uno controllore dell'altro, in mano ad una stessa persona.

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