"Eccesso di legittima difesa". Chiuse le indagini su Massimo Adriatici

Nessuna accusa di omicidio volontario per l'assessore che nel luglio 2021 uccise Youns El Bossettaoui, che lo aggredì violentemente, a Voghera

"Eccesso di legittima difesa". Chiuse le indagini su Massimo Adriatici

A oltre un anno dai fatti che hanno visto protagonista l'ex assessore alla Sicurezza di Voghera, Massimo Adriatici, la procura di Pavia ha chiuso le indagini e ha mantenuto l'impianto dell'eccesso colposo di legittima difesa per l'uomo. Nel luglio 2021 un colpo partito dalla pistola di Massimo Adriatici raggiunse Youns El Bossettaoui, marocchino di 39 anni.

È la notte del 20 luglio 2021 quando Massimo Adriatici arriva nella centralissima piazza Meardi di Voghera. Precedentemente, Youns El Bossettaoui aveva importunato i clienti di alcuni bar e al momento dell'arrivo di Adriatici si accende un forte diverbio tra i due, al culmine del quale il marocchino aggredì violentemente l'assessore, che in qualità di ex poliziotto aveva regolare porto d'armi. La discussione è nata perché alle 22.30 Adriatici chiamò la centrale di polizia per chiedere l'intervento di una volante e Youns El Bossettaoui riuscì a sentire quella chiamata o, comunque, intuì quello che Adriatici stava facendo. Da qui la lite, l'aggressione e il colpo di pistola.

Come riporta il Corriere della sera, nell'avviso di chiusura delle indagini si legge che Massimo Adriatici è stato "aggredito" da Youns El Bossettaoui con una "violenta manata al volto" che mandò a terra l'assessore che, nella caduta, perse anche gli occhiali da vista. Una volta a terra, Youns El Bossettaoui "si avvicinava ulteriormente chinando il busto verso di lui per colpirlo di nuovo". È a quel punto che Adriatici estrasse la pistola, una Beretta calibro 22, con la quale esplose il colpo che ha ucciso Youns El Bossettaoui.

La procura ha deciso di procedere per eccesso colposo di legittima difesa, non dunque per omicidio volontario come avevano chiesto in un primo momento gli avvocati di Youns El Bossettaoui. La ricostruzione fatta dalla procura riconosce l'aggressione subita da Massimo Adriatici, elemento fondante della tesi difensiva dell'assessore.

Infatti, c'è soddisfazione nelle parole di Gabriele Pipicelli, legale di Adriatici, che al Corsera spiega che prendono atto "di come, all’esito di un articolato e sereno lavoro svolto dalla Procura, nonostante i tentativi di condizionamento con le farneticanti ipotesi prive di pregio giuridico sostenute da una parte della stampa, la contestazione è quella di un eccesso colposo di legittima difesa".

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