L'ammiraglio "silura" Berlino: "Fermate quella nave negriera"

A definirla così l'ammiraglio italiano Nicola De Felice che, in una lettera inviata all'ambasciatore tedesco in Italia, chiede alla Germania di intervenire sulle attività poste in essere dalla Sea Watch 3

L'ammiraglio "silura" Berlino: "Fermate quella nave negriera"

Sono giorni intensi questi per la Sicilia e, per la provincia di Agrigento in particolare, per quanto riguarda l'afflusso di migranti. Gli stranieri continuano ad arrivare in diverse centinaia via mare creando non poche difficoltà nei locali centri di accoglienza sia per gli importanti numeri ma anche e, soprattutto, per l’alto rischio di carattere sanitario legato al coronavirus.

A Porto Empedocle, sulla Moby Zaza, come risaputo, è stata istituita la zona rossa dopo che tra i 211 migranti trasbordati dalla Sea Watch 3, 28 sono risultati positivi ai tamponi. La nave battente bandiera tedesca è ormeggiata da diversi giorni in rada, a Porto Empedocle: in un primo momento per via della quarantena cui è stato sottoposto l’equipaggio, poi a causa del fermo amministrativo imposto dalla Guardia Costiera per delle irregolarità riscontrate a bordo della stessa imbarcazione.

E proprio sulla Sea Watch 3 questa mattina è intervenuto l’ammiraglio Nicola De Felice con una lettera indirizzata all’ambasciatore tedesco in Italia. È un testo corposo ma chiaro in cui appare evidente e, senza giri di parole, la richiesta di un intervento concreto della Germania sulle responsabilità delle attività poste in essere dalla nave tedesca: “ Gentile ambasciatore- si legge nella lettera- Vi chiedo di prendere tutte le misure necessarie per fermare tutte le attività di Sea Watch 3 relative allo sbarco di clandestini in Italia”.

L’ammiraglio poi prosegue nel corpo della lettera attribuendo delle responsabilità alla nazione tedesca: “Ricordo che la Germania- dice De Felice- è lo Stato di bandiera di questa nave e, quindi, responsabile delle richieste di asilo politico e della protezione internazionale dei clandestini a bordo del proprio territorio, in conformità all'articolo 13 del Regolamento UE di Dublino e alla Convenzione della Legge del Mare delle Nazioni Unite (UNCLOS). Se il vostro motto-prosegue l’Ammiraglio- è quello che il rapporto tra Italia e Germania non è solo un fatto di cuore, ma anche importante per il futuro comune d'Europa, non potete che concordare che la nave Sea Watch 3, ove vige l'ordinamento giuridico tedesco, deve sbarcare i migranti in Germania, rispettando il Trattato di Dublino ratificato dal vostro Parlamento e secondo il principio di solidarietà di Lisbona".

La nave battente bandiera tedesca, come detto prima, al momento rimane ormeggiata in rada a Porto Empedocle a tempo indeterminato, in attesa del superamento delle irregolarità che sono state riscontrate al suo interno. L’imbarcazione usata da Carola Rackete, nel giugno dello scorso anno, per entrare a Lampedusa forzando l’Alt imposto dalle autorità, speronando allo stesso tempo le motovedette della Guardia di finanza, è ancora una volta sotto i riflettori non solo della cronaca ma anche di polemiche.

Ed è proprio Nicola De Felice, sempre nella stessa lettera a richiamare nella memoria dell’ambasciatore tedesco i fatti dello scorso anno che hanno messo la Sea Watch 3 al centro della cronaca internazionale: “Saprete- scrive l’Ammiraglio- che il Capitano della Sea Watch 3 ha commesso una serie di crimini internazionali contro le regole marittime, l'UNCLOS, le leggi tedesche e italiane e varie irregolarità di natura tecnica e operativa che hanno compromesso non solo la sicurezza dell'equipaggio, ma anche dei migranti, nonché ha violato le normative che proteggono l'ambiente marino. Questi atti non onorano la sua nazione e la sua bandiera, mettendo la Germania e la cristianissima Chiesa Evangelica tedesca in una posizione di collaborazione 'inconsapevole’ con i trafficanti di esseri umani".

Alla fine del testo ecco che arriva l’appello decisivo unito all’auspicio di ricevere in risposta un’azione concreta sulla scia di quanto chiesto: “Concludendo- afferma De Felice- attendo che il vostro Governo tolga quanto prima l'onorata bandiera tedesca dall'albero della nave negriera Sea Watch 3.

Confido che comprenderà la situazione e che rispetterà le grandi tradizioni della nostra storia navale comune. Sono sicuro Eccellenza- qui termina la lettera- che farà tutto ciò che è giusto fare in questi casi e colgo l'occasione per esprimere il mio massimo rispetto a lei e al popolo tedesco".

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