Germanwings, niente danni morali all'equipaggio

La compagnia non verserà ai parenti del personale i 25mila euro riconosciuti ai passeggeri: "C'è già un'assicurazione"

Germanwings, niente danni morali all'equipaggio

Lufthansa e la controllata Germanwings non risarciranno per i danni morali i familiari dell'equipaggio che era sul volo fatto schiantare sulle Alpi francesi dal copilota Andreas Lubitz lo scorso 24 marzo.

Lo scrive il quotidiano tedesco Rheinische Post, secondo cui i genitori dei dipendenti defunti sarebbero pronti a fare causa alla multinazionale per ottenere i 25mila euro concessi invece ai 144 passeggeri morti. I danni morali sono stati riconosciuti ai passeggeri per il terrore vissuto nei minuti che hanno preceduto lo schianto, e sono ereditati dai familiari. "Sono comunque troppo pochi", ha commentato uno degli avvocati dei parenti delle vittime, Christof Wellens, "Ma se si inizia a fare anche distinzioni tra gruppi di vittime, perdo ogni comprensione". "Trovo un po' strane queste distinzioni tra passeggeri e membri dell’equipaggio", ha aggiunto il portavoce del sindacato piloti Cockpit, Markus Wahl, "Proprio l’equipaggio sapeva meglio dei passeggeri quanto la situazione fosse senza via d’uscita".

Secondo la compagnia area, però, nel caso dell'equipaggio c'è già un’assicurazione professionale che riconosce 50mila euro per dipendente deceduto.

Oltre a questo, Lufthansa ha già pagato 50mila euro per vittima come aiuto immediato, più 10mila euro di danni morali per ogni parente stretto, ma non per la vittima stessa. Ai parenti che erano economicamente dipendenti dalle vittime saranno poi concessi risarcimenti individuali, in base alla valutazione della perdita subita.

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