La rabbia dei militari umiliati: "Così il governo ci ha tradito"

Il mondo militare chiede più risorse per garantire un servizio adeguato. Il Pd delega al'ex ministro della Difesa Roberta Pinotti il compito di mediare

La rabbia dei militari umiliati: "Così il governo ci ha tradito"

Un incontro con i sindacati di polizia per rassicurare il mondo militare sulla carenza di risorse. L'incarico di mediare con i militari “umiliati dal governo” spetterà niente meno che a Roberta Pinotti.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Tempo, il Pd avrebbe delegato proprio all'ex ministro della Difesa il compito di mediare con Cocer e sindacati di polizia per tentare di ricucire lo strappo avvenuto tra agenti ed esecutivo. L'incontro chiave sarebbe stato già fissato per il prossimo 12 novembre.

Eppure, nonostante la diplomazia e il dialogo, la strada verso un accordo resta in salita. Il motivo è semplice: non ci sono fondi, e senza fondi è pressoché impossibile venire incontro alle legittime richieste di carabinieri, soldati e finanzieri che chiedono dignità.

Il mondo militare deluso dalla manovra

Se il buongiorno si vede dal mattino, la legge di bilancio non lascia presagire niente di buono. Come ha dichiarato il segretario generale del Sap, Stegano Paoloni: “Si tratterà di un test importante per capire l'attenzione che questo governo vorrà destinare alle forze dell'ordine. Ci attendiamo non meno risorse di quelle previste lo scorso anno”. La lista di ciò che servirebbe per consentire agli agenti di garantire un servizio migliore è lunga: sottocamicia, divise, teser, guanti antitaglio, nuovi mezzi e dotazioni idonee varie.

Sconsolato anche il segretario generale dell'Unione sindacale carabinieri, Antonio Trallo: “Ho perso la speranza che ci siano risorse adeguate stanziate per noi.

Negli ultimi giorni ho letto di risorse da stanziare per il Comparto Sicurezza ma sono così esigue che vorrebbero proporre la defiscalizzazione contrattuale per dare un senso al loro fallimento”.

Il coro è unanime: l'attuale governo deve potenziare al più presto gli organici delle categorie citate per garantire un servizio più adeguato a tutti i cittadini.

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