"Ha abolito la capacità di critica". Rula Jebreal a gamba tesa su Santoro

Rula Jebreal si scaglia contro La7 e, soprattutto, contro Michele Santoro per le posizioni assunte di recente nel conflitto in Ucraina

"Ha abolito la capacità di critica". Rula Jebreal a gamba tesa su Santoro

Rula Jebreal è tornata a parlare e, a sorpresa, ha deciso di attaccare quello che da molti viene considerato il suo "padre" mediatico, quel Michele Santoro che l'ha portata in tv per la prima volta. Nel suo mirino, stavolta, c'è finita anche La7, l'emittente di Urbano Cairo che, dal suo punto di vista, starebbe dando troppa visibilità alla narrazione russa, sostenendo la propaganda di Putin.

L'attacco della giornalista israeliana è senza appello: "Sono partita dall’Italia che La7 era casa mia, ora è irriconoscibile. Raccontavamo quello che accadeva, ora invece vedo in generale sulle televisioni italiane un’operazione pericolosissima di revisionismo storico e di manipolazione che mette a confronto sullo stesso piano la realtà e la propaganda". Così ha dichiarato intervistata da Il Foglio, al quale ha parlato di un'alleanza tra "dittatori" che destabilizza gli equilibri democratici mondiali. Ha paragonato Putin ad Assad e a Mohammad bin Salman, perché "dice di fare la guerra ai nazisti e uccide i civili, anche attraverso le milizie cecene, siriane e il gruppo Wagner".

E mentre in Ucraina muoiono i civili, a suo avviso sulla tv italiana sfuma la netta condanna all'invasione russa. "Ognuno ha diritto alle proprie opinioni, ma non ai propri fatti. Non si possono riciclare storie non vere, mettere in dubbio il massacro di Bucha, sentire professori che parlano di come si vive felici in dittatura", dichiara la Jebreal, che senza troppi giri di parole punta il suo arco infuocato anche contro Michele Santoro, con il quale fino a poco tempo fa sembrava in ottima sintonia.

"Ho visto il suo confronto con Paolo Mieli, che gli ricordava quando diceva a Bush di fermarsi mentre ora non lo dice a Putin ma a Biden. Mi rattrista vedere una persona che abolisce la capacità di critica", attacca Jebreal, che poi affonda definitivamente il colpo: "Non vorrei farne una questione personale, ma in questi anni ho visto una metamorfosi anche sul tema del Covid e dei vaccini. Non è che pur di andare conto il governo o l’America si può andare contro la verità, perché così muore la democrazia. È strano vedere Santoro che dice le stesse cose di Salvini".

La giornalista si appella infine al principio della coerenza per rispondere a quanto detto dal suo mentore televisivo italiano solo pochi giorni fa: "Chi vuole

deflettere dall’argomento in genere la butta sul personale per delegittimare l’interlocutore". E conclude: "Sono parole che definiscono più chi è diventato Santoro. Chi definisce me è il mio lavoro".

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