L'urlo della moglie, la pistola, l'inferno: cosa è successo nella gioielleria

È finita in tragedia la rapina a Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, dove due ladri sono stati ammazzati dal titolare del negozio

L'urlo della moglie, la pistola, l'inferno: cosa è successo nella gioielleria

Nel tardo pomeriggio di ieri sono entrati in una gioielleria di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, fingendo di essere normali clienti. Indossavano la mascherina, ma il loro intento era ben preciso: volevano soldi e preziosi. Una rapina, che ben presto è finita in tragedia. Il titolare del negozio, il 67enne Mario Roggero, era nel retrobottega quando ha sentito le urla della moglie, che era al banco in compagnia della figlia. Una volta aperta la teca dei gioielli, uno dei banditi ha estratto la pistola, provocando la reazione della donna. Il marito è intervenuto, probabilmente ne è nata una colluttazione, e i tre malviventi hanno provato a scappare.

È a quel punto che Roggero ha utilizzato la sua pistola sparando diversi colpi che hanno colpito i ladri. Due malviventi hanno avuto la peggio: il primo si è accasciato vicino a una fioriera sull’altro lato della strada, mentre dieci metri più avanti è crollato il secondo. Per loro non c’è stato nulla da fare, nonostante l’intervento degli operatori sanitari del 118. Il terzo rapinatore, invece, che inizialmente era riuscito a fuggire, nonostante fosse ferito a una gamba, è stato poi rintracciato nella notte all’ospedale di Savigliano e fermato dai carabinieri. Già in passato Roggero, come riporta il Corriere della Sera, era stato vittima di una rapina. Era il 22 maggio 2015 quando una banda di ladri lo aggredì. L’uomo venne malmenato brutalmente e le due figlie furono legate nel bagno della gioielleria.

Le donne riuscirono a liberarsi e a dare l’allarme, ma solo dopo sei mesi i malviventi furono acciuffati e assicurati alla giustizia. Quest’episodio, probabilmente, deve aver lasciato un segno profondo nel commerciante, tanto che questa volta ha reagito in maniera energica al tentativo di rapina, ammazzando due dei tre banditi. “Un abbraccio al gioielliere e alla sua famiglia aggredita.

Il loro negozio di Grinzane Cavour era già stato rapinato nel 2015: il titolare era stato picchiato e legato, poi chiuso in bagno con la figlia. La difesa è sempre legittima”, ha scritto su Facebook il leader della Lega Matteo Salvini, che ha espresso la sua solidarietà al commerciante.

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