L'Italia chiude a navi Ong: "Stop pure a rifornimenti".

Salvini: "Porti chiusi alle Ong per tutta l'estate, l'Italia la vedranno solo in cartolina". E la guardia costiera libica soccorre un gommone con oltre cento migranti al largo di Tripoli

L'Italia chiude a navi Ong: "Stop pure a rifornimenti".

L'Italia continua la sua rotta e chiude alle navi delle ong che battono il Mediterraneo per recuperare i migranti, a volte pure violando gli accordi con la guardia costiera libica.

"Ho sentito il ministro delle Infrastrutture, anche noi emaneremo una circolare che chiude i porti non solo allo sbarco ma anche alle attività di rifornimento alle navi Ong, che sono indesiderate in Italia", ha detto stamattina Matteo Salvini prima a Radio Capital e poi al Festival del Lavoro, "Le navi straniere finanziate in maniera occulta da potenze straniere in Italia non toccano terra. Vedranno l'Italia solo in cartolina e l'Italia non sarà sola a comportarsi così. Ma continueremo a salvare tutti quelli che sono da salvare, con gli Stati che faranno gli Stati. E non saremo più soli. Come mi dicono i militari italiani e persino quelli libici, le navi delle Ong aiutano gli scafisti, consapevolmente o meno: la loro presenza è un pericolo per chi parte e un invito a nozze per gli scafisti".

Intanto la guardia costiera libica lancia l'allarme per un nuovo

naufragio: un gommone con 120 persone a bordo sarebbe affondato al largo delle coste della Libia. I militari di Tripoli - subito intervenuti in soccorso dei migranti - avrebbero finora salvato solo 14 persone.

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