Puglia, lite nel Cara. Grave un camerunese

Una coltellata alla schiena potrebbe essere fatale

Puglia, lite nel Cara. Grave un camerunese

Il Cara di Borgo Mezzanone, il centro di accoglienza per i richiedenti asilo di Manfredonia, in provincia di Foggia, torna agli onori della cronaca dopo il sit in di protesta contro la presenza degli immigrati lo scorso 25 marzo.

Questa volta, però, “la tensione etnico-sociale” (come si leggeva da fonti di stampa qualche mese fa) è salita all'interno dello stesso centro di accoglienza fino a sfociare in un litigio tra due immigrati che ieri ha portato al ferimento di un cittadino di 31 anni, originario del Camerun, ora in gravissime condizioni.

All'uomo è stata inferta una coltellata alla schiena. Soccorso, il giovane africano è stato trasportato agli Ospedali Riuniti di Foggia dove è ricoverato in prognosi riservata. Il suo aggressore, un 19enne della Costa d'Avorio (anche lui ospite del centro), è stato sottoposto al fermo di polizia giudiziaria.

Ancora una volta, dopo la lite nella baraccopoli di Rignano Garganico lo scorso 27

luglio e dopo quella nel Cara di Bari lo scorso 27 agosto, la violenza e la disperazione prevalgono nei centri per immigrati. La storia si ripete. Le domande sul destino di questi uomini fuggiti da miseria e guerra pure.

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