Maturità, parte il "quizzone" È il giorno della terza prova

Mezzo milioni di studenti sui banchi per l'ultima prova scritta, quella che fa più paura. Ma molti ammettono: i docenti ci hanno dato una mano

Maturità, parte il "quizzone" È il giorno della terza prova

Prima e seconda prova il 20 e 21 giugno. Poi un attimo di respiro nel fine settimana. E questa mattina i 500mila della maturità tornano sui banchi per la terza prova scritta, il "quizzone multidisciplinare" stilato dalle singole commissioni d'esame. Domande a risposta multipla e a risposta aperta, in quella che è l'ultimo step prima degli esami orali, che prenderanno il via ai primi di luglio.

La terza prova rimane quella più temuta dagli studenti. Ma al contempo è anche quella più elastica. È un sondaggio di Skuola.net a provare a tirare le somme e a rivelare che, se in teoria le cinque materie e le domande della terza prova dovrebbero essere segrete, nei fatti le commissioni si dimostrano più "elastiche" che per gli altri scrtti.

Secondo quanto emerso dal sondaggio del sito, a cui hanno partecipato circa in 800, uno studente su cinque conosce le materie prima dell'inizio della prova. E non di rado anche qualche domanda. Il perché delle "anticipazioni" è presto detto. Metà dei professori coinvolti dalla terza prova sono membri interni della commissione. Che cercano di dare una mano ai propri ragazzi.

Ma se qualcuno arriva alla terza prova non tranquillo, ma comunque rassicurato da un paio di certezze sulle materie su cui sarà chiamato a dare delle risposte, qualcun altro non sa nulla fino al momento dell'esame. Per eliminare queste disparità, commenta sempre Skuola.

net, dovrebbe bastare l'introduzione della prova nazionale curata dall'Invalsi, che "renderebbe più omogenea la difficoltà dell'esame di maturità. Ma spaventa gli studenti, per lo più contrari a questa prospettiva". 

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