Milano, morto in un camper lo chef dei vip Mario Santilli

Una vita di alti e bassi: il successo e poi il fallimento del suo ristorante in India, l'incendio della sua casa e infine la tossicodipendenza

Milano, morto in un camper lo chef dei vip Mario Santilli

È morto sabato nel suo camper parcheggiato in viale Ungheria a Milano Mario Santilli, un tempo chef pluristellato amato dai vip.

Come ricostruisce Il Corriere della Sera, il 49enne ha avuto una vita piuttosto turbolenta. Un tempo era considerato lo chef dei vip, poi il fallimento del ristorante e una nuova casa: il camper. Qui, l'inizio della tossicodipendenza e poi la morte. Santilli è stato stroncato da un infarto forse dopo una notte piena di eccessi. A trovarlo senza vita nella roulotte è stata una sua amica con la quale condivideva il vizio della droga.

Nato a Baden, in Svizzera, Mario Santilli ha iniziato presto a girare il mondo. Prima con il padre, poi da solo. Fondamentale l'approdo in India dove trova l'amore e il successo. "La dolce vita", il migliore ristorante della città, è sempre pieno e frequentato da personaggi importanti. Il suo nome gira, tanto che viene chiamato a partecipare a un programma televisivo indiano. Poi il baratro. Il fallimento del locale e la casa incendiata dalla "mafia indiana", come diceva lui.

Nel 2008 era tornato in Italia, in Abruzzo, con la moglie e i due figli. Poi il terremoto dell'Aquila, ricostruisce ancora il quotidiano di Via Solferino, distrusse la sua vita. Diventa uno sfollato e va a vivere in un camper dove sabato scorso trova la morte.

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