"Non pago la spesa". Tunisino minaccia cassiere con una siringa

Il 50enne ha minacciato cassiere e dipendenti e si è poi dileguato senza pagare: fermato dai carabinieri

Una volante dei carabinieri di La Spezia
Una volante dei carabinieri di La Spezia

Era entrato in un piccolo supermercato di Portovenere per fare la spesa, in una giornata estiva all'apparenza come tante altre. Solo che, al momento del pagamento, invece di aprire il portafoglio ed estrarre le banconote ha estratto dalla tasca una siringa con la quale ha minacciato il cassiere. Poi è uscito senza pagare la merce prelevata. La fuga non è però andata come sperato, grazie alla prontezza di riflessi di un carabiniere della stazione locale che si trovava nelle immediate vicinanze.

Protagonista della vicenda svoltasi nelle scorse ore in Liguria (nella provincia di La Spezia, per la precisione) è un cinquantenne originario della Tunisia, che dovrà adesso rispondere di rapina (al pari di altre due persone che non hanno preso parte alla tentata aggressione ma che in attesa dell'esito di ulteriori indagini vengono reputate suoi complici, ndr). Stando alle prime ricostruzioni effettuate dalle forze dell'ordine nei momenti successivi all'episodio, lo straniero sarebbe entrato nel supermarket nel pomeriggio, in un periodo dell'anno in cui i supermercati della zona risultano più affollati del solito in virtù del cospicuo numero di turisti.

L'extracomunitario avrebbe approfittato proprio della calca, riempiendo il proprio zaino di prodotti e generi alimentari mentre (sempre secondo gli inquirenti) gli altri due facevano da "palo". Un atteggiamento che avrebbe alla lunga insospettito i dipendenti del punto vendita, con alcuni di loro che avrebbe deciso di tenerlo d'occhio. Per una scelta rivelatasi vincente, visto che un dipendente sarebbe riuscito a scorgere il nordafricano nell'atto di occultare nella borsa alcuni articoli in vendita. Una volta giunto alla cassa, vedendolo sprovvisto di carrello ma con lo zaino evidentemente pieno, gli avrebbero chiesto conto della sua azione, chiedendo di mostrarne il contenuto. E per tutta risposta, l'uomo avrebbe afferrato la siringa che nascondeva in una delle tasche per puntarla contro i suoi interlocutori.

Una rapina in piena regola insomma: così facendo sarebbe riuscito a guadagnare l'uscita, davanti agli occhi attoniti degli altri clienti che avevano assistito all'intera scena. Ad accorgersi di quel che stava accadendo è stato un militare dell'Arma, che è intervenuto in primis per bloccare il tunisino, richiedendo nel frattempo anche l’intervento dei colleghi. E la pattuglia giunta sul posto ha completato il lavoro, identificando l'autore del gesto.

Il bottino è stato poi restituito al direttore del punto vendita, mentre insieme all'africano sono stati fermati per ulteriori accertamenti anche i due accusati di averlo supportato. E nei prossimi giorni potrebbero esserci ulteriori novità, sotto questo profilo.

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