Ragusa, casa di riposo per anziani come un lager. Titolare arrestato

L'uomo, un quarantenne di Vittoria, aveva appena licenziato un'operatrice senza sostituirla e lasciava da soli gli anziani non autosufficienti chiudendoli a chiave nelle loro stanze. Una malata di Alzheimer veniva rinchiusa in bagno

Ragusa, casa di riposo per anziani come un lager. Titolare arrestato

Un vero e proprio lager quello che è stato scoperto in una casa di riposo per anziani dagli uomini della polizia di Stato a Vittoria (Ragusa), che hanno tratto in arresto un quarantenne vittoriese, titolare dell'ospizio, con le accuse di abbandono di incapaci, maltrattamenti, sequestro di persona e lesioni personali.

L'orrore è venuto fuori grazie ad un'ospite della casa di riposo, che si era alzata in piena notte per andare in bagno salvo poi cadere in terra ed iniziando ad urlare per ore non essendo assolutamente in grado di alzarsi da sola. Le persone che abitano nei pressi della struttura hanno sentito le grida disperate della donna e hanno così chiamato la polizia.

Intervenuti immediatamente sul luogo della segnalazione, gli uomini del commissariato di Vittoria coadiuvati da quelli della squadra mobile di Ragusa sono riusciti ad entrare nell'edificio sfondando il vetro di una finestra grazie all'aiuto dei vigili del fuoco, poichè al citofono non rispondeva nessuno. La scena che si è presentata agli occhi degli agenti era da film horror: 6 anziani tutti a letto chiusi a chiave nelle loro stanze che ascoltavano impotenti le urla strazianti di dolore della signora che era caduta a terra, soccorsa poi immediatamente dagli agenti e portata in ospedale con una prognosi di oltre un mese dovuta alle fratture riportate in seguito alla caduta.

Le successive indagini delle forze dell'ordine hanno permesso di far luce sull'ospizio "lager". Il titolare aveva appena lasciato a casa un'operatrice assunta in nero che si occupava di badare agli anziani durante le ore notturne, senza mai sostituirla. In organico restava un'altra donna, anch'essa rigorosamente assunta in nero, che badava agli ospiti solamente in alcune ore del giorno, mentre il titolare passava pressochè quotidianamente ma solamente per pochi minuti.

Ascoltati poi come testimoni i parenti degli anziani, che hanno dichiarato tutti di pagare regolarmente una retta per far sì che i loro cari venissero assistiti 24 h su 24, unitamente alla visione dei filmati che attestavano di come in realtà gli ospiti venissero lasciati molto tempo da soli e chiusi a chiave nel timore che potessero farsi del male, hanno fatto il resto.

Le immagini hanno anche mostrato un'anziana malata di Alzheimer rinchiusa in un bagno perchè poteva fare i propri bisogni corporali in giro. Inevitabili le manette ai polsi del 40enne di Vittoria, il quale si trova attualmente agli arresti domiciliari.

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