Roma sommersa dai rifiuti, cumuli anche ai Parioli

Il piano rifiuti pentastellato della Capitale non funziona, e a rimetterci (anche economicamente) saranno i cittadini

Roma sommersa dai rifiuti, cumuli anche ai Parioli

Il problema dei rifiuti a Roma è lontano da una soluzione e riguarda interi quartieri della Capitale, a partire dai Parioli. Cumuli di mondezza rimangono per strada anche nei quartieri più "in". La macchina dello smaltimento funziona a metà e, come spiega Il Corriere della Sera, i motivi sono due: l’operatività dei dipendenti di Ama, che nei giorni festivi sono dimezzati, e la congestione degli impianti Tmb. I camion dell’indifferenziata stanno raccogliendo di meno perché quando arrivano agli impianti per conferire l’indifferenziata, trovano difficoltà a scaricare i rifiuti dove ci sono montagne da smaltire in arretrato.

Il sindaco pentastellato, Virginia Raggi, il 7 aprile ha imposto agli impianti Colari di funzionare a pieno regime, nonostante l’interdittiva antimafia, con lo scopo di evitare l’emergenza igienico-sanitaria, ma le strutture non funzionano come dovrebbero, perché è tanta la mondezza accumulata in più di un mese di semi-fermo per i motivi giudiziari negli impianti Colari. E il risultato è che il flusso quotidiano di smaltimento non raggiunge la metà. Il problema prima ancora di riversarsi sulle strade, si scarica sugli altri due Tmb di Ama, Rocca Cencia e Salario che sono sotto stress. In quest’ultimo domenica è caduto il controsoffitto del deposito di trasferenza dove il braccio meccanico sta lavorando a venti di metri di altezza per il cumulo di rifiuti.

E in tanti manifestano incertezze sul piano rifiuti e sui rischi che si corrono. "Possiamo solo dire meno male che non si è fatto male nessuno", protesta Maurizio Biferale della Fiadel Cgil. "Il piano rifiuti è molto vago", afferma il ministro Galletti durante l’Earth Day a villa Borghese. Se Roma sarà costretta a usare impianti terzi e continuerà a mandare i rifiuti all’estero sarà sottoposta a sanzioni.

A pagarle sarà la Regione che si rivale sul Comune che a sua volta chiede i soldi al governo. Ma i veri costi con la Tari sono sborsati dai cittadini. Intanto la sospensione dei lavori del primo maggio è dietro l'angolo.

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