Scandalo al Comune di Lecce, pass Ztl in cambio di voti

Tra gli indagati, sei in tutto, anche Luca Pasqualini, ex assessore alla Mobilità, già ai domiciliari fino a giugno scorso per il processo "case popolari", un agente di polizia e un operatore sanitario

Scandalo al Comune di Lecce, pass Ztl in cambio di voti

La Procura di Lecce indaga su un presunto giro di favori in cambio di voti che coinvolgerebbe l'ufficio verbali e l'ufficio e traffico e mobilità del Comune di Lecce. I militari del nucleo di polizia giudiziaria della guardia di finanza di Lecce hanno perquisito uffici, alloggi e auto degli indagati, sei in tutto. Si tratta di Luca Pasqualini, 48 anni, ex assessore alla Mobilità del Comune di Lecce (già condannato, in passato, a nove mesi di arresti domiciliari dopo il processo "Case popolari"), Luisa Fracasso, 45 anni, agente della polizia locale, Antonio Finamore, 63 anni, ex capogruppo di 'PrimaLecce' in consiglio comunale e titolare di un'agenzia di pratiche automobilistiche, Loredana Valletta, 53 anni, Francesca Vallone, 61 anni, funzionaria dell'ufficio traffico, e Gianluca Lobasso, 46 anni, operatore sanitario presso l'ospedale "Vito Fazzi", tutti di Lecce.

Sono stati sequestrati documenti, computer, telefonini e pass per l'accesso nelle zone a traffico limitato (le cosiddette Ztl). Nell'indagine dei pubblici ministeri Roberta Licci e Massimiliano Carducci si ipotizzano, a vario titolo, i reati di a ssociazione a delinquere, falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atti pubblici e abuso d'ufficio. Gli indagati avrebbero concesso permessi per l'accesso alle Ztl malgrado i beneficiari non possedessero i necessari requisiti, sulla base di false documentazioni. Inoltre, sarebbero state cancellate infrazioni al Codice della strada in cambio di consenso elettorale. Strumenti degli uffici comunali, tra cui computer e stampanti, sarebbero poi stati utilizzati per predisporre ricorsi contro le sanzioni. Infine, sarebbero state aggirate le procedure di prenotazione delle prestazioni cliniche presso l'ospedale di Lecce, sempre allo scopo di ottenere consenso elettorale.

I presunti illeciti sono stati scoperti nell'ambito delle indagini sul presunto mercimonio di voti alle amministrative del 2017, nelle quali è coinvolto, come detto, l'ex assessore Pasqualini già coinvolto, secondo i magistrati in un sistema messo in piedi per ottenere voti in cambio della promessa di alloggi popolari.

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