Scandalo sanità in Basilicata, spunta il caso dello studente prodigio

Il figlio del direttore generale dell'azienda sanitaria di Matera è riuscito a "anticipare la sessione di laurea e a superare ben cinque esami in soli quattro giorni"

Scandalo sanità in Basilicata, spunta il caso dello studente prodigio

Nell'inchiesta su Marcello Pittella e la sanità della Regione Basilicata emerge ora il caso di un prodigioso studente universitario. Si tratta del figlio del direttore generale dell'azienda sanitaria di Matera, Pietro Quinto.

"Dal libretto universitario di Giuseppe Quinto - scrive il giudice - emerge che il 19 dicembre 2015 ha sostenuto l'esame di Diritto Amministrativo 1 ed di Diritto Amministrativo 2, ottenendo per entrambi il voto di 30 e lode, e il 14 dicembre 2015 ha sostenuto ben 3 esami: Diritto Penale I, Diritto Penale 2, Diritto Privato Comparato per i quali ha ottenuto 28, 28 e 27".

Quinto senior, ora in carcere, avrebbe chiesto di agevolare la carriera universitaria e professionale del figlio. Come riporta Repubblica, Agostino Meale, professore ordinario di diritto amministrativo dell'Università di Bari, è finito ai domiciliari con l'accusa di corruzione per aver ottenuto incarichi di consulenza e assistenza legale in cambio della disponibilità a facilitare la carriera di Giuseppe Quinto.

E così il giovane universitario è riuscito ad "anticipare di due sessioni la seduta di laurea e a

superare ben cinque esami fondamentali in soli quattro giorni in ragione di due e tre ogni giorno con il massimo dei voti ed è candidato in pectore ad ottenere il titolo di dottore di ricerca", ha ricostruito il giudice.

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