"Sei lenta". L'operaia viene multata ma vince la causa

Un'operaia di una nota multinazionale di elettrodomestici è stata multata dall'azienda con l'accusa di aver rallentato alcune fasi sulla linea si montaggio. Ma il tribunale di Treviso le ha dato ragione

"Sei lenta". L'operaia viene multata ma vince la causa

"Troppo lenta sul lavoro". E l'operaia viene multata.

A raccontarla, quasi non ci si crede. Eppure, l'incresciosa vicenda che ha coinvolto una donna veneta, addetta al montaggio presso lo stabilimento Elettrolux di Susanega, in provincia di Treviso, è quantomai vera e registrata agli atti del tribunale di Treviso. L'episodio è stato riportato sulle pagine di cronaca odierna del Messaggero Veneto ed ha suscitato non poco clamore data la singolarità del caso.

Stando a quanto si apprende da fonti locali, i fatti risalgono alla primavera del 2008 ma, soltanto nella giornata di ieri, è stata decretata la conclusione dell'ardita controversia tra l'operaia e la famosa multinazionale svedese di elettrodomestici. Motivo della disputa, finita come si è detto sul banco di un giudice civile, sarebbe stata una multa comminata dall' azienda nei confronti della dipendente per aver rallentato i tempi di esecuzione di specifiche fasi sul montaggio fino a danneggiare l'intera catena produzione. In buona sostanza, l'accusa rivolta alla donna è stata di negligenza. Di tutta risposta, l'operaia ha contestato la taccia sostenendo con ardimento le proprie ragioni. A sua discolpa, infatti, "il rallentamento" sarebbe stato consequenziale di una mancata esperienza in quel particolare segmento della produzione a cui era stata destinata. Dunque, nulla a che vedere con la scarsa applicazione o un atto volontario di rallentare le operazioni. E alla fine, il Tribunale civile di Treviso si è espresso in suo favore.

La magistratura del

lavoro, infatti, ha dichiarato illegittima la sanzione disciplinare comminata dalla multinazionale alla donna (pari ad un'ora di lavoro), ed ha condannato Electrolux alla rifusione delle spese di lite.

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