Dimitra Theodossiu, soprano greco e superstite dell'odissea del traghetto Norman Atlantic, ha raccontato di aver visto, durante i tragici momenti in attesa dei soccorritori, scene spaventose: "C'erano degli uomini, iracheni, turchi, pachistani che erano sulla nave e che erano stati messi in basso per permettere ai soccorsi di dare la precedenza ai bambini, agli anziani e alle donne, ma loro si sono arrampicati e picchiavano, strattonavano, ti tiravano via, si facevano largo per mettersi in salvo. Anche io sono stata picchiata, ma ho reagito per arrivare all'elicottero, mi è venuta dentro una grande rabbia, ho pensato: ora o mai più. È stato bruttissimo, non lo dimenticherò mai".
E se una delle regole principali durante gli incidenti in mare è che si dia la precedenza alle donne e ai bambini, pare che durante la tragedia della Norman, in molti abbiano cercato di scavalcare questo principio. Come racconta Christian Wiersdorf, uno degli elicotteristi che ha partecipato alle operazioni di recupero e che per oltre cinque ore è stato sulla nave: " 538em;">Mi hanno fatto impressione gli uomini che cercavano di salire per primi sugli elicotteri. Mi hanno offerto di tutto, persino dell'oro. Noi ovviamente abbiamo dato la precedenza ai malati, alle donne e ai bambini".
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