Tolti i bagni ai conducenti dei bus. L'azienda: "Usate i wc della chiesa"

Modena, i conducenti dei bus della Seta denunciano una situazione lavorativa insostenibile. L'ultima umiliazione: tolti i bagni pubblici, dipendenti costretti a usare il wc della chiesa

Tolti i bagni ai conducenti dei bus. L'azienda: "Usate i wc della chiesa"

Niente bagni per i conducenti degli autobus modenesi. Così i lavoratori sono costretti a usare quelli della parocchia. È la degradante condizione in cui sono costretti a lavorare i dipendenti della Seta, Società emiliana trasporti autofiloviari, dal 2012 responsabile unica del servizio di trasporto pubblico locale automobilistico nei territori provinciali di Modena, Reggio Emilia e Piacenza.

Ai capolinea degli autobus modenesi, denuncia l'Espresso, sono stati smantellati tutti i bagni chimici, lasciando completamente senza servizi gli autisti che, nello svolgimento delle loro mansioni, fossero colti da un'impellenza fisiologica. In loro soccorso è arrivato il parroco, Don Enzo Solieri, che ha messo a disposizione i bagni della parrocchia Sant’Anna ai Torrazzi di Modena, all'altezza del capolinea 14.

“Be’, se vogliamo possiamo chiamarlo un atto di carità - ha commentato don Enzo Solieri - soprattutto per le donne, considerando che in inverno può essere un sollievo avere un punto di riferimento dove fermarsi un attimo prima di riprendere a lavorare”. Una situazione paradossale: non solo il buon samaritano ha consegnato un duplicato delle chiavi dei servizi igienici ai conducenti bisognosi, ma esiste addirittura un accordo informale, firmato tra l’azienda e la chiesa, per l'uso della toilette della parrocchia da parte dei dipendenti Seta.

"Sono anni che ci promettono bagni e questo è un fatto molto grave che lede la nostra dignità oltre che la nostra salute - denuncia Giovanni, un autista di linea della Seta di Modena - Solo per poche linee esistono i gabinetti a fine corsa. Guidiamo anche per cinque ore consecutive senza mai la possibilità di fare la pipì. Noi maschi possiamo anche arrangiarci, trovando posti di fortuna: ma le autiste donne?".

Quello dell'assenza dei bagni è solo l'ultimo di una lunga serie di problemi, lamentatiati dai conducenti: mezzi incendiati, timori per le condizioni dei bus, ricorso sistematico e massiccio agli straordinari, dovuto all’“organico sottodimensionato e alla turnazione difettosa”, denunciano i sindacati.

"Sono anni che lottiamo contro il carico di lavoro insostenibile, con turni micidiali che ci costringono a sobbarcarci di continuo gli straordinari, non esclusi doppi turni in cui l'autista è obbligato a guidare fino a 13/14 ore in una giornata - continua a raccontare l'autista Giovanni all'Espresso - Lavorare poi in questo modo, secondo l’ottica di super-risparmio dall’azienda, significa mettere a repentaglio la sicurezza sia del conducente che delle persone trasportate".

La situazione di tensione tra lavoratori e azienda "è iniziata con l'insediamento dell'attuale Cda con presidenza Bulgarelli, che ha innescato proteste a domino", ha spiegato Sebastiano Taumaturgo dell’Usb confederale trasporti, che si dice pronto a fare anche uno sciopero della fame. "Denuncerò il presidente Seta per abuso d’ufficio - ha dichiarato il sindacalista - Quello che sta avvenendo è sempre più assurdo e surreale. Sono anni che ci impongono doppi turni massacranti e straordinari forzati. In questi giorni stanno arrivando numerose sanzioni disciplinari agli autisti: sospensione dal lavoro, con blocco dello stipendio e dei contributi per chi si è rifiutato di fare gli straordinari. Tra i destinatari del provvedimento c’è anche un ragazzo che deve assistere una figlia in stato vegetativo".

Anche la politica si è mossa. Un’interpellanza sul tema presentata dal consiglere regionle Giulia Gibertoni, del Movimento 5 Stelle, e indirizzata all’assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini, ha costretto il direttore regionale Seta Roberto Badalotti ad ammettere qualche responsabilità: gli autobus sono oggettivamente vecchi, con infiltrazioni d’acqua, problemi alle sospensioni, i casi di surriscaldamento e di fuoriuscita di fumo.

Tuttavia, Badalotti ha rispedito al mittente il grosso delle contestazioni: "Il sovraffollamento? È solo una percezione negativa di

comfort: la colpa è delle borse e degli zaini stipati nell’ora di punta". "L’emergenza wc? I bagni e gli spogliatoi sono oggetto di ripetuti atti vandalici da parte del personale viaggiante", ha continuato il presidente.

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