Trieste, via ai controlli straordinari alle frontiere

Le verifiche proseguiranno per venti giorni. Il questore: "Ogni estate si intensifica il flusso migratorio e quindi anche i controlli delle forze dell’ordine"

Trieste, via ai controlli straordinari alle frontiere

Iniziano oggi i controlli straodinari in prossimità dei valichi di frontiera per contrastare i flussi migratori irregolari. Dopo l’incontro dello scorso 3 luglio tra il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, le forze dell'ordine tornano a presidiare in confini nella zona di Trieste.

Una prima squadra della Polizia di Stato, in supporto alla Polizia di frontiera, ha iniziato le verifiche al confine con la Slovenia già venerdì 6 luglio, ma da oggi l’azione di controllo sarà rafforzata con l’arrivo dalla Mobile di Padova e dai reparti prevenzione crimine. Come riporta Il Piccolo, l'attenzione sarà focalizzata in particolare sul flusso provenienti dalla rotta balcanica.

I controlli

I servizi straordinari, disposti dalla Questura di Trieste, proseguiranno per circa venti giorni. Questi prevedono, in particolare, l'effettuazione di posti di blocco, il controllo di automezzi e di persone che possano in qualche modo essere ritenute sospette. "Stiamo lavorando a tappeto. Non solo sulla frontiera, ma anche in città. I controlli riguardano anche i parchi", ha spiegato il questore di Trieste, Isabella Fusiello.

Le autorità triestine hanno spiegato che i controlli straordinari non sono stati messi in atto sulla spinta nel Viminale. "Non c’entra il ministero. Assolutamente - ha dichiarato Fusiello -. Ogni estate da queste parti si intensifica il flusso migratorio e quindi si intensificano anche i controlli da parte della forze dell’ordine. È una normale questione di sicurezza".

Massimiliano Fedriga, dopo l'incontro con Salvini, aveva spiegato: "Con Roma non c’è solo una semplice condivisione di obiettivi, ma la volontà da parte del Friuli Venezia Giulia di delineare una strategia che possa risultare efficace nella lotta all’immigrazione clandestina. Azioni che poggeranno sul potenziamento dei controlli ai confini e su precisi interventi volti a impedire la libera circolazione a chi, entrato illegalmente nel Paese, risulta ancora in attesa di protezione".

Austria

Resta comunque il fatto

che il via libera italiano al controllo dei confini è parallelo alla decisione di Vienna di presidiare le frontiere. L'Austria infatti aveva annunciato l'introduzione di verifiche nelle zone tra Italia e Germania dal 9 al 13 luglio e a settembre dal 17 al 21.

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