Verona, rimossi bivacchi in città, ma stranieri rifiutano i dormitori

Continua l’operazione anti-degrado da parte del Comune: sgomberati i bivacchi di piazza Libero Vinco e piazza Cittadella, ma gli stranieri rifiutano l’ospitalità nei dormitori messi loro a disposizione

Verona, rimossi bivacchi in città, ma stranieri rifiutano i dormitori

Continuano senza sosta a Verona i tentativi di combattere il dilagante degrado cittadino. Il primo passo è stato quello di istituire un presidio fisso delle forze dell’ordine in piazza Cavalleri. Una mossa azzeccata, a quanto pare, visti i risultati conseguiti fin dall’inizio dell’insediamento.

L’attività di controllo da parte della Municipale si è quindi concentrata anche in altre due zone calde della città di Verona, vale a dire piazza Cittadella e piazza Libero Vinco, divenute praticamente delle aree di bivacco di cittadini stranieri. Questi, infatti, si sono impossessati di panchine ed aree verdi creando dei veri e propri accampamenti abusivi i quali, oltre ad una situazione di scarso decoro, hanno comportato problematiche di tipo igienico-sanitario abbastanza evidenti.

Con l’autorizzazione da parte dei poliziotti, dunque, gli operatori dell’Amia hanno potuto rimuovere i detriti ed i resti dei giacigli, compresi materassi, utilizzati dagli occupanti durante le ore notturne. In particolar modo si fa riferimento ad un gruppo di rumeni che già più volte erano stati redarguiti e colpiti da ordini di allontanamento, tuttavia mai presi dai destinatari in seria considerazione.

Gli occupanti dei bivacchi abusivi sono stati nuovamente identificati dagli agenti della municipale, che hanno provveduto a rendersi disponibili per scortarli in una delle strutture comunali approntate per l’accoglienza durante i mesi invernali.

Ciò nonostante, come reso noto da un comunicato del Comune, gli stranieri hanno rifiutato di aderire all’iniziativa.

Per tre di loro sono scattate le denunce per violazione al regolamento di polizia urbana.

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