
Se c’è una lezione che la natura impartisce a chi lavora la terra, è che nulla è mai scontato. Ogni vendemmia è un esame a sorpresa, un’interrogazione senza preavviso in cui il clima detta le domande e chi fa il vino deve trovare risposte rapide, precise, spesso geniali. Il 2022 per Ornellaia è stato un anno da equilibristi: caldo e siccità da un lato, piogge tardive dall’altro. Risultato? Una vendemmia che ha messo alla prova viti e vignaioli, e che oggi si racconta in un vino che l’azienda ha scelto di classificare con un nome semplice e potente: La Determinazione.
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Determinazione, sì, perché è servita tutta la caparbietà possibile per affrontare un’annata partita con un deficit idrico preoccupante. Da febbraio a giugno, la pioggia si è fatta desiderare. Il sole ha battuto forte, regalando giornate luminose ma anche un terreno sempre più assetato. Luglio e agosto hanno visto uve sotto stress, grappoli più piccoli e concentrati, una resa inevitabilmente più bassa. Poi, quando tutto sembrava segnato, ecco l’acqua, in ritardo ma benedetta: piogge ad agosto e settembre che hanno riportato un po’ di equilibrio alle uve. A quel punto, però, il lavoro non era finito. La selezione delle uve, in vigna prima e in cantina poi, è stata chirurgica: ogni grappolo è stato scelto con la massima attenzione, perché in un’annata del genere non c’era spazio per alcun errore.
“Questa annata è contraddistinta dalla giusta concentrazione e da un carattere deciso - commenta Marco Balsimelli, direttore tecnico di Ornellaia -. Si percepiscono tutti gli influssi positivi del sole insieme a una freschezza convincente. Questo andamento climatico è stato interpretato al meglio dal Petit Verdot che, infatti, quest’anno è presente nel blend in percentuale lievemente maggiore. Ornellaia 2022, dall’espressione diritta, dimostra ancora una volta, vivacità ed eleganza caratteristiche del terroir che abbiamo qui a Ornellaia”. Risultato? Un vino che si fa notare, che non cerca scorciatoie ma si impone con la sua vivacità e la sua eleganza. Ornellaia, insomma.
Ornellaia non è solo vino, è anche una certa idea di bellezza. Da diciassette anni, ogni annata è celebrata con Vendemmia d’Artista, un progetto che chiama a raccolta talenti di fama internazionale per interpretare l’essenza del vino. Per il 2022, l’artista scelto è Pascale Marthine Tayou, camerunense con un linguaggio espressivo potente e multiforme. La sua visione per esprimere il senso della Determinazione prende forma in un’etichetta vibrante, fatta di cerchi concentrici e segni colorati, un’energia visiva che richiama la complessità e l’armonia del vino stesso. In ogni cassa da sei bottiglie, una porta l’etichetta speciale firmata dall’artista, trasformando il gesto dell’apertura in un piccolo evento, come un vernissage.
Parlare di Ornellaia significa parlare di uno dei grandi nomi del vino italiano. La tenuta, incastonata nella bellezza della costa toscana, a due passi dal borgo medievale di Bolgheri, è un simbolo di eccellenza. Dal Bolgheri DOC Superiore al Bianco DOC, fino ai fratelli minori Le Serre Nuove, Le Volte e Poggio alle Gazze, ogni etichetta racconta una storia di passione e ricerca continua. La prima annata, il 1985, ha segnato l’inizio di un percorso che in poco più di trentacinque anni ha portato Ornellaia a essere riconosciuta e celebrata in tutto il mondo.
E il 2022? Sarà ricordato come un anno di sfide vinte con caparbietà, e chi stapperà una bottiglia di Ornellaia troverà nel bicchiere tutto il coraggio e la determinazione che questa vendemmia ha richiesto. Dal 1° aprile, il viaggio inizia.- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
- sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.