Sul pianeta Fantascienza tutto il passato del futuro

Invasioni e rivoluzioni, selezione delle specie e controllo demografico, correzioni della storia e profezie della Rete. Ecco le scommesse vinte dall'immaginazione

Prolifica, rinnegata, rigenerata, disertata, finalmente sdoganata (?). La fantascienza è un genere di narrativa del futuro che ha un lungo passato, ufficialmente più di un secolo, da quando a fine '800 i primi scrittori hanno immaginato mondi dominati da macchine, scoperte scientifiche, viaggi spaziali. Dai pulp magazine alle opere che hanno fatto la letteratura con la «L» maiuscola, la science fiction è un infinito universo attraversato da autori, storie, invenzioni, intuizioni, intrattenimento, capolavori. E per fare ordine in questo enorme magazzino che nasconde battaglioni nazisti ibernati sul fondo del lago Totenkopf e terribili Chtorr dagli occhi neri senza palpebre, ecco ora una splendida Guida alla letteratura di fantascienza (Odoya, pagg. 656, euro 26) curata da Carlo Bordoni insieme a un gruppo di esperti del settore, e divisa per temi, da «Alieni» a «Viaggi nel tempo», leggendo la quale si scopre che:

INTERROGATIVI INSOLITI La domanda fondamentale è: «Ma una macchina costruita dall'uomo è in grado di superare in intelligenza il proprio creatore?».

INCIPIT PIÙ BELLO Quello di Neuromante (1984) di William Gibson: «Il cielo sopra il porto aveva il colore della televisione sintonizzata su un canale morto».

CHI CI AVEVA PENSATO? Ne La guerra dei mondi di H.G. Wells, del 1898, i marziani non sono né più né meno che i colonizzatori inglesi in Tasmania. Successivamente gli «invasori» saranno metafore di russi, cinesi, islamici...

DESTRA/SINISTRA Ron Hubbard, il fondatore di Scientology, che negli anni Trenta scrisse molto sulle riviste pulp, è autore del romanzo Il tenente (1948): ambientato in un'Europa devastata dalla guerra, è considerato il capostipite di una fantascienza di destra che rifiuta sia la tecnocrazia sia le pulsioni libertarie tipiche del genere. Invece sul numero di Galaxy del giugno '68 gli scrittori di fantascienza si fronteggiarono tra favorevoli alla guerra in Vietnam (Marion Zimmer Bradley, Fredric Brown, Jack Vance...) e pacifisti (Isaac Asimov, Philip K. Dick, Ray Bradbury...).

BALLE SPAZIALI Micromega era il nome di una fanzine italiana di fantascienza fondata nel 1965 da Carlo Bordoni ma mai registrata. La testata fu poi utilizzata dal gruppo Espresso.

FURTI GALATTICI Alfred E. van Vogt, autore di Crociera nell'infinito (uscito nel 1950), nel '79 intentò una causa (che perse) contro Ridley Scott, ravvisando evidenti plagi dal suo libro nel film Alien. Che già aveva peraltro saccheggiato Terrore nello spazio, del '65, del nostro Mario Bava...

CONTANTI E CONTATTI Uno dei bestseller milionari della fantascienza è Communion (1987) di Whitley Strieber, che afferma di essere stato vittima di un rapimento alieno. I suoi libri, apparentemente dei romanzi, sono in realtà (?) diari di esperienze vissute. Forse è questo il motivo del loro enorme successo.

PORNO AMEBE Per motivi editoriali più che morali, il sesso è stato a lungo un tabù nella fantascienza. Fra i primi a infrangerlo, William Tenn che in Il doppio criminale (1954) racconta di un alieno ameboide che vende sul nostro pianeta immagini di amebe che si scindono: foto per noi scientifiche, ma per lui decisamente porno. Isaac Asimov nel racconto dal titolo allusivo Soddisfazione garantita parla di una casalinga che si innamora del suo robot-tuttofare. Mentre E.C. Tubb in Trojan Horse (1970) immagina androidi femminili usate come bambole sessuali.

SOLUZIONI DEMOGRAFICHE Uno dei temi forti della narrativa di fantascienza è la sovrappopolazione della Terra, che causa guerre, disuguaglianze sociali, dittature. Robert Silverberg in Padrone della vita, padrone della morte (nel 1957!) racconta una pianificazione dell'eutanasia per malati, vecchi e disabili. Anthony Burgess in Il seme inquieto ('62) narra di uno Stato mondiale che incentiva l'omosessualità per ridurre le nascite. La trama è davvero fantascientifica: il protagonista si dichiara pubblicamente gay per agevolare la propria carriera di funzionario governativo, ma in segreto è l'amante di sua cognata. Invece in L'educazione di Tigress MaCardle ('57), di Cyril M. Kornbluth, le poche coppie che insistono a voler procreare devono prima trascorrere un periodo con un bambino robot che provoca un'infinità di guai, spingendoli a rinunciare.

FUTURI POLITICAMENTE SCORRETTI In Più che umano (1953) di Theodore Sturgeon i protagonisti sono un idiota, due gemelle negre minorate, una bimba disturbata, un neonato mongoloide. Da loro discenderà una nuova razza superumana.

CYBERPUNK Carne e metallo.

FANTA-PUNK Nel 1975 esce Belsen Express, romanzo cult di Fritz Leiber che immagina un mondo parallelo dominato da un vittorioso nazismo. Fra il '77 e il '78 i Sex Pistols escono con due brani, Holidays in the Sun e Belsen Was a Gas, che non mancarono di suscitare polemiche, in cui parlano di un «nuovo Belsen», in riferimento al famigerato lager. Un fatto puramente acasuale o sincronico. A meno che non si prenda il celebre No Future della band come una dichiarazione poetica fantascientifica.

PROMETEUS&CO. Una lingua molto gettonata fra le classi sociali del futuro e anche fra i discendenti dei terrestri su altri pianeti è il latino. Ad esempio in opere di Jules Verne, Jorge Luis Borges, Stanley Weinbaum, Philip José Farmer. Del resto gli scrittori di fantascienza, fino a tutti gli anni '60-70, erano spesso scienziati, ma provenivano da studi classici.

«TIMEO DANAOS...» A riprova che la fantascienza prevede ogni cosa, anche le crisi economiche, ne I visitatori di Clifford Simak (1979) gli alieni iniziano a regalare ai terrestri, in cambio di materie prime, auto che non consumano e case che non costano. Quando se ne andranno, lasceranno la Terra in preda a una crisi economica tremenda dovuta ai beni gratuiti.

PENSARCI PRIMA Il racconto che contiene una delle primissime descrizioni di computer nella fantascienza (e immagina una sorta di rete mondiale tipo Internet) è Un logico di nome Joe, di Murray Leinster. È del 1946.

FILOSOFANDO IN ASTRONAVE Nel romanzo Venere sulla conchiglia, del '74, di Philip José Farmer, il protagonista viaggia nello spazio a bordo di un'astronave a forma di fallo e, fra uomini-gatto, un robot femmina che assomiglia alla Venere di Botticelli e strane creature che si muovono a colpi di flatulenze, va alla ricerca del senso del Dolore, fra

citazioni schopenhaueriane e riflessioni sulla teodicea di Leibniz. Fino a che gli scaraffagioidi Clerun-Gowph, la razza più antica dell'universo, risponderanno alla sua domanda. Cioè che l'universo intero non ha alcun senso.

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