Sul testamento della Fallaci ora si esprime la procura

Chiesta l'archiviazione dell'inchiesta. Il nipote era accusato di avere falsificato la firma

Sul testamento della Fallaci ora si esprime la procura

Con la richiesta di archiviazione da parte della procura di Firenze potrebbe arrivare la chiusura dell'indagine in cui è indagato il nipote della giornalista e scrittrice, Edoardo Perazzi, suo unico erede.

L'uomo è accusato di avere falsificato la firma della donna sul testamento, dopo che la sorella di Oriana, Paola Fallaci, madre di Perazzi, e suo fratello Antonio, avevano presentato un esposto. Una perizia chiesta dal gip a grafologi e medici su una copia del testamento che porta la data del 21 agosto 2006 ha stabilito che la firma era autentica.

Non era invece di Oriana la firma su alcuni assegni del periodo che va da luglio a settembre 2006. Uno di questi, del valore di 50mila euro, "è riferibeli a Perazzi", secondo il pubblico ministero. Su questo non si potrà però procedere perché intervenuta la prescrizione.

Nell'esposto si sosteneva che la firma fosse falsa perché la Fallaci, morta a

settembre 2006, a pochi giorni dal decesso era in condizioni di salute estramemente precarie. Citava anche lettere del 2004, in cui la giornalista scriveva: "Il mondo per me è una nebbia grigia", per gravi difficoltà alla vista.

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