Alla Triennale di Milano il futuro del Friuli è "fatto a mano"

Dal 7 al 17 giugno, nella Curva B del Museo di via Alemagna a Milano, una mostra - evento, promossa dalla Camera di Commercio di Udine, racconta il Friuli, quello delle eccellenze della sua produzione e della sua economia, quello che cerca, plasma, disegna, costruisce il suo futuro.E i visitatori pagano una tassa d'ingresso particolare: non in denaro, ma lasciando idee...

Alla Triennale di Milano il futuro del Friuli è "fatto a mano"

Può il futuro essere fatto "a mano"? Può essere costruito attorno a una nuova idea, originale, inusuale se vogliamo, ma di per se futuro in essere e divenire? La risposta a questa domanda si trovare alla Triennale di Milano dove si per 10 giorni, dal 7 al 17 giugno, la Curva B del Museo della Triennale, proporrà una visione diversa del futuro, delinata con un formula accattivante dal Friuli, terra del mitico Nord Est che in tempi di crisi guarda avanti e scommette proprio sul "futuro fatto a mano", un progetto di promozione, di marketing territoriale che fa sponda sulla creatività e sul "divenire" giorno dopo giorno di una mostra che racconta il Friuli delle eccellenze della sua produzione, della sua economia che inventa, plasma e disegna quel futuro che è "nelle mani" operose, tenaci della sua gente: dagli imprenditori  ai lavoratori, dagli studenti ai ricercatori, dai creativi ai pensatori.

Si tratta del Friuli Future Forum, un progetto di promozione e comunicazione della Camera di Commercio di Udine, una narrazione particolare, "in divenire" presentato dal presidente della Camera di Commercio di Udine Giovanni Da Pozzo, insieme  al direttore di The Soon Institute di Amsterdam Lorenzo De Rita e al direttore artistico del Padiglione 0 di Expo 2015 Davide Rampello.

La mostra-evento, che è una delle tappe del "Friuli Future Forum" racconta il meglio dell’economia friulana, dal design, alla meccanica, all’agroalimentare, dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione alla sostenibilità, con lo sguardo rivolto al futuro, alla ricerca di nuovi itinerari. L’allestimento, pensato per la Triennale da Lorenzo de Rita come la ricostruzione di una delle "stanze" del Friuli Future Forum disegnate dal designer olandese Anne Holtrop, si sviluppa su 400 mq suddivisi in diversi "corner" che rappresenteranno i vari settori friulani d’eccellenza e propone un fitto programma di appuntamenti (guarda il calendario).

Lo stand sarà costruito nelle mattinate dal 7 al 9 giugno con l’aiuto e la partecipazione attiva dei visitatori che saranno i protagonisti assoluti della manifestazione. All’ingresso verrà infatti richiesto non un contributo in denaro bensì – e questa una sorta di contro-rivoluzione culturale – un contributo in idee: chi vorrà prendere parte a questa Triennale friulana dovrà farlo attivamente pensando, scrivendo e consegnando all’entrata la sua idea di futuro "fatto a mano". Una tassa d’ingresso creativa, insomma, e chi premerà il tasto "enter" per accedere alla Triennale friulana, diventerà protagonista, "contributore" alla costruzione del futuro.

Una partecipazione, quella del pubblico, che proseguirà anche all’interno della mostra dove, come recita uno slogan felice dell’evento, sarà "vietato non toccare". Alle persone verrà, inoltre, chiesto di lasciare il ritratto della propria mano che, un po’ come accade a Hollywood ai piedi del Teatro Cinese,  verrà  digitalizzato, stampato d esposto per lasciare il segno del proprio passaggio e delle proprie idee in questo Friuli in trasferta milanese.

Il programma della manifestazione, che si articola in fasce orarie per le giornate espositive (7-17 giugno compresi, ad esclusione dell’11), prevede diversi momenti dedicati a imparare e fare.

Ci sono quindi "lectio magistralis": incontri con rappresentanti friulani dell’imprenditoria d’eccellenza e personaggi di spicco del settore per parlare di come potrebbe essere il futuro. Tra le diverse tematiche affrontate si parlerà di "nuovi social media" con Omar Monestier, direttore del Messaggero Veneto, e Daniele Chieffi, docente al Master in Media Relations e Comunicazione d'Impresa dell'Università Cattolica, e di Information Communication Tecnology con Roberto Siagri di Eurotech spa, azienda leader mondiale nel settore dell'alta tecnologia per la miniaturizzazione di computer. Alberto Gortani, amministratore delegato di Moroso spa, racconterà la metamorfosi dell’omonima azienda che progetta e realizza sistemi di seduta, mentre l’ architetto e designer Alessandro Mendini terrà una lezione su decorazioni e materiali futuri. E ancora: si discuterà di innovazione nella viticultura con Marco Simonit, esperto preparatore d’uva, e di creatività in casa con un rappresentante di Rino Snaidero Scientific Foundation. Sarà poi la volta di Davide Rampello che ci parlerà dell’uomo artigiano di oggi. Ospite d’onore Giuseppe De Rita, Presidente del Censis, che interverrrà a "Futuro fatto a mano" giovedì 14 alle 16.30.

E ancora, "lectio artigianalis": veri e propri workshop con inventori e produttori friulani in cui il pubblico costruirà dei prodotti con le proprie mani apprendendo ciò che di nuovo nasce in Friuli;    momenti di presentazione dei migliori prodotti agroalimentari e brevi lezioni di cucina in cui i visitatori si prepareranno il pranzo con le proprie mani alla presenza di chef.

All’interno dell’allestimento su un videowall scorreranno le immagini di tante webcam puntate su alcune delle aziende friulane, e più precisamente sulle mani di imprenditori e lavoratori, per guardare, praticamente in diretta, come in Friuli si sta fabbricando il futuro.  E tutto sarà raccontato sul sito www.friulifutureforum.com, una presa diretta senza confini geografici proprio come lo è lo sguardo sul futuro, ancorato al presente che non è altro che futuro in progress.

Così la proposta lanciata da Davide Rampello per raccontare il meglio del Friuli di oggi ma soprattutto quello di domani è stata condivisa con entusiasmo dalla Camera di Commercio di Udine che crede nell’approccio strategico legato a innovazione e sostenibilità, legato a una visione multidisciplinare e trasversale per cercare "vie nuove, itinerari insoliti, strade non battute" per raccogliere stimoli alla crescita e nuove soluzioni ancorati alla realtà del territorio e alle sue peculiarità.

"Forse siamo un po’ matti, noi friulani, una terra piccola ma forte che custodisce grandi eccellenze legate al lavoro e all’innovazione se pensiamo a grandi realtà come Fincantieri, Illy, Snaidero, Fantoni, Gruppo Danieli presenti sul territorio del Friuli – Venezia Giulia, ma anche alla media e piccola impresa, all’artiginato di qualità, alle eccellenze agroalimentari, alla ricerca – dice Giovanni Da Pozzo, presidente della Camera di Commercio di Udine e di Unioncamere Friuli Venezia Giulia -. Così non potevamo che guardare avanti, proponendo un metodo e una visione diversa e originale, in uno dei momenti più complessi e difficili, dai contorni profondamente incerti e che proprio per la sua complessità ha bisogno di spazi e tempi di valutazione, progettazione e ri-creazione per far ripartire una crescita nuova, una rinascita. Alla Triennale è un come entrare nel nostro territorio ma nella dimensione proposta da Friuli Future Forum, che vuol provare a immaginare il futuro assieme ai suoi cittadini e al suo mondo produttivo per fabbricare qualcosa davvero utile e positivo per ciò saranno domani la nostra terra, il lavoro, l’impresa, la società".

Già, perché come sottolinea Lorenzo De Rita, "occorre avere il coraggio di sperimentare, il futuro non è più quello di una volta". Ecco allora una buona occasione per farlo, per sperimentare la propria visione del futuro, basta anche una piccola idea... un buon motivo per essere protagonisti - per se stessi e per gli altri - oagando la speciale tassa d'ingresso. Fuori l'idea...

DOVE COME QUANDO

Museo della Triennale, Viale Alemagna 6, 2012 Milano
Date: 7-17 GIUGNO 2012
Orari: 7 e 14 giugno, 10.30/23:00; 8-9-10, 12-13, 15-17 giugno: 10.30/20.30; 11 giugno: chiuso
Aggiornamento del programma e degli orari e per seguire l’avventura milanese di Friuli Future Forum, www.friulifutureforum.com

De Rita, la creatività con vista sul futuro

Lorenzo De Rita, nato a Roma, risiede ormai da circa 15 anni ad Amsterdam, dove ha fondato e dirige The Soon Institute, un innovativo osservatorio e Centro ricerche sul futuro prossimo della comunicazione: un laboratorio dove concepire e sperimentare nuove forme di comunicazione non convenzionale, per brand e istituzioni. In precedenza, Lorenzo è stato chief creative officer di Euro RSCG a livello mondiale, e direttore creativo di Colors (il magazine creato da Oliviero Toscani per Benetton). Nella sua carriera nel mondo della pubblicità, Lorenzo ha ideato e realizzato decine di campagne internazionali per importanti marchi, quali ad esempio: Volvo, Adidas, Nike, Diesel, Volkswagen, RAI TV, assumendo la direzione di agenzie creative a livello globale: Wieden&Kennedy, 180, Kesselskramer e Fuel.

Le campagne di Lorenzo sono state insignite di molti premi e award, tra i quali, ben 13 Leoni al Festival della Pubblicità di Cannes, incluso il "Leone di Titanio", massimo riconoscimento del settore a livello internazionale. De Rita è membro di "Interesse Nazionale", un’iniziativa dell’Aspen Institute, editore dell’innovativa rivista To-From e, recentemente, cura un proprio blog su il Post.it.

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