De Scalzi: «Ecco i New Trolls originali»

Intervistiamo Vittorio De Scalzi dei New Trolls pioniera band del rock progressive in Italia che torna oggi insieme dopo 28 anni di assenza nella formazione originale che domani sera suonano al Parco della Musica.
Domani in platea ci sarà anche Luis Enriquez Bacalov.
«Speriamo di convincerlo a suonare qualcosa con noi! Magari il pubblico ci aiuta a convincerlo. È grazie a lui che nel 1971 ha avuto la luce il nostro primo Concerto Grosso, pionieristica commistione tra musica sinfonica e rock».
Dopo un brutto incidente stradale nel ’98 in cui ha perso l'uso della mano sinistra, torna a suonare anche il cofondatore Nico Di Palo.
«Suonerà la seconda tastiera invece che la chitarra, di cui era maestro, per ovvi motivi. Non mancherà certamente però il suo contributo vocale. Nico ha una voce unica e inarrivabile che è dotata di una notevole estensione verso i toni alti».
Come sarà il concerto di domani?
«Un viaggio lungo oltre tre ore! Con noi anche il quartetto d’archi Gnu Quartet che interpreterà Concerto Grosso I e II. Inizieremo a sipario chiuso con il brano Vent’anni particolarmente suggestivo in questa reunion. Ci saranno ospiti a sorpresa e quarant'anni di storia della musica italiana, passando attraverso classici come Quella carezza della sera o Aldebaran».
E la versione 2010 del mitico Concerto Grosso in prossima uscita?
«Ci stiamo lavorando con Bacalov e prevediamo di uscire in autunno.

Sono già quasi pronti sei brani nuovi ma siamo scaramantici e non vogliamo anticipare nulla. Posso solo dire che sarà qualcosa di importante su tematiche a livello mondiale e molto attuali. Un Concerto Grosso ecologico, ma non solo. Ma niente anteprime, neanche dal vivo: ne riparliamo a ottobre!»

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