E adesso l'immagine «racing» torna protagonista nello Speedmaster

Omega celebra i 60 anni di un modello dal fascino immutato

Enrico Sisti

Nessuno immaginava, quando fu presentato il calibro manuale 27 CHRO C12 321, nel 1943, con contatore delle 12 ore, disegnato dal Albert Piguet, che, quattordici anni dopo, nel 1957, Claude Baillod lo avrebbe vestito con una cassa (39 mm e, per la prima volta, al mondo, con lunetta incisa con scala tachimetrica) e un quadrante, ormai divenuti leggenda con il nome di Speedmaster. In quell'anno la Maison presentò anche il Seamaster 300 ed il Railmaster, ma, al contrario di questi, nessuno ha mai saputo a chi per primo venne l'idea di denominare Speedmaster il nuovo «cronografo con tachimetro». Per omaggiare il 60° anniversario di questa celeberrima trilogia, Omega ha presentato un'edizione celebrativa di ogni modello, che potrà essere acquistata singolarmente o in un sofisticato cofanetto «Trilogy» con i tre esemplari (limitato a 557 pezzi). Specificamente per lo Speedmaster non mancano, evidentemente, le note sfere Broad Arrows, e il font della scala tachimetrica è stato ridisegnato per corrispondere perfettamente all'originale. La Maison di Bienne, poi, ha voluto dedicare un particolare tributo ai quadranti racing dello Speedmaster (va anche detto che le prime campagne pubblicitarie mostravano l'orologio su immagini della Formula 1), che fecero la loro prima comparsa nel 1968, a partire da un raro modello, con traccia «alternata» dei minuti. Poi, seguirono quelli in cui si aggiunsero marcatori dei minuti bicolori e lancette arancioni, per facilitare la lettura del cronografo «in pista». Il tema Speedmaster Racing è stato ripreso, successivamente, nel Mark II degli anni '70, nelle versioni «Michael Schumacher» degli anni '90, nella versione Racing del 2004 per il mercato giapponese e, infine, nel Mark II del 2014.

L'edizione 2017 dello Speedmaster Racing, in acciaio da 44,25 mm, oltre a visualizzare, sul quadrante, i connotati suesposti, ha ottenuto la qualifica Master Chronometer (calibro automatico Co-Axial 9900 con smistamento via ruota a colonne), presenta la lunetta in ceramica lucida, con scala scala tachimetrica spazzolata in Liquidmetal ® , e prevede il cinturino in pelle nera forato, con rivestimento interno in gomma arancione.

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