Domenica "bum bum" Becker corre la Maratona

L'ex numero uno al mondo del tennis, che da qualche tempo si è trasferito a Milano, parteciperà alla gara

Domenica "bum bum" Becker corre la Maratona
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Domenica a Milano si corre la maratona, dal Duomo al Duomo come tanti anni fa, come all'inizio. Quarantadue chilometri e 195 metri che dal centro alle circonvallazioni, dalla Fiera ai nuovi quartieri vedranno al via oltre migliaia di atleti dai campioni agli amatori tutti pronti a misurarsi con la più antica e la più affascinante sfida dell'atletica.

Al via, con una staffetta, ci sarà anche Boris Becker, un grandissimo del tennis mondiale, già numero uno al mondo, il più giovane a trionfare a Wibledon e vincitore di 6 tornei del Grande Slam, di tre ATP Finals, due Coppe Davis, e di una medaglia d'oro in doppio alle Olimpiadi di Barcellona. «Sono stato un atleta professionista per lungo tempo e correre era parte dell'allenamento - ha raccontato il tennista tedesco giorni fa alla presentazione della Milano Marathon - I giocatori di tennis devono essere molto in forma, e nei miei vent'anni fino ai primi trenta ho sempre fatto molto running su lunghe distanze. Oggi non ho più 25 anni, ne ho 57, quindi non corro le maratone, ma cammino parte di esse e come membro fondatore della Fondazione Laureus, che crede nello sport quale strumento per promuovere cambiamenti sociali, parteciperò alla Milano Marathon».

Becker ora vive a Milano, quindi la maratona di Milano per lui sarà un po' la corsa di casa. Quella di domenica 7 aprile sarà la 22ma edizione che riconquista i cuore della sua città. Saranno circa 19 i chilometri nel centro cittadino e si toccheranno luoghi simbolo della città come il Teatro alla Scala, Brera, San Babila, il Castello Sforzesco, Largo Cairoli, ma pure City Life e il Portello. Il resto tra QT8, San Siro, il parco di Trenno e la zona del Gallaratese, per poi rientrare verso il Duomo. «Vi prenderò parte con One Team, il programma di responsabilità sociale di Euroleague Basketball, la massima competizione europea di pallacanestro, per sostenere un progetto nella zona sud di Milano, rivolto ai giovani - spiega Becker - Lo sport e la musica sono i due veicoli più importanti di comunicazione: non sono bravo con la musica, ma con lo sport sì. Ecco perché oggi, con la Fondazione Laureus, usiamo lo sport per diffondere importanti messaggi positivi...».

«Bum bum» Becker oggi allena Holger Rune e nonostante qualche vicissitudine, resta un pezzo di storia dello sport. E lo sport va dal tennis alla maratona senza fatica. Perchè chi ama lo sport, chi lo ha fatto, chi ha respirato l'aria di spogliatoi, docce, chi impazzisce per il profumo dell'olio canforato difficilmente riesce a liberarsene. E la maratona è il sogno di tanti, tra i più audaci e imprendibili, tra i più affascinanti e proibiti. Dopo essere diventata la più veloce d'Italia e sempre più green, la Wizz Air Milano Marathon conquista altri primati: il record Unicredit Relay Marathon che con oltre 4mila staffette ha superato i 16 mila iscritti; quello di sempre nel numero degli iscritti all'evento e la quota di runner stranieri.

A iscrizioni non ancora chiuse, sono infatti già 8 mila i partecipanti, di questi, il 40 per cento viene dall'estero. Le nazioni più rappresentate sono Francia, Regno Unito, Belgio, Irlanda e Germania. Boris Becker compreso, anche se ormai vive qui...

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