Badanti, infermiere e colf: la nuova frontiera della Coop

Nei supermercati rossi si possono già acquistare medicine, aprire mutui per la casa e sottoscrivere assicurazioni sanitarie. Ora vogliono sfruttare i contatti con le cooperative sociali

Badanti, infermiere e colf: la nuova frontiera della Coop

Dalla badante alla babysitter, dalla donna delle pulizie all'infermiera. Le offerte migliori? Si trovano tra gli scaffali della Coop. Il matrimonio tra i colossi emiliani della grande distribuzione (Coop Adriatica, Coop Estense e Coop Nordest) ha infatti partorito lo sportello Fare Mutua. Il nuovo servizio dei supermercati rossi è la nuova frontiera per fare soldi e mira a differenziare il più possibile la grande distribuzione andando ad allargare il ventaglio delle offerte. Offerte che, come spiega ItaliaOggi, già contemplano anche prestiti di denaro e pacchetti assicurativi.

"Vorrei solo fare il mestiere in cui riesco, vendere alimentari". Bernardo Caprotti, ormai. lo ripete da anni. È sconsolato perché la concorrenza della Coop è sleale. "A Genova è impossibile aprire un supermercato, a Livorno ho un terreno acquistato dalla Fiat oltre vent'anni fa, ma non sono mai riuscito a utilizzarlo. Perché? Perché c'è il monopolio coop". E il monopolio della Coop spazia in tutti i campi e in tutta Italia. Il presidente di Legacoop Mauro Lusetti ha spiegato molto chiaramente che la strategia è arrivare ad avere supermercati dove si possa trovare di tutto: fare il pieno di benzina o mantenersi tonici in palestra, incontrare il consulente finanziario o scegliere la badante. Adesso il progetto è andare a mettere le mani anche sull'offerta di donne delle pulizie, badanti, infermiere a domicilio, dogsitter e professori per le ripetizioni. Guarda a caso dentro a Legacoop ci sono proprio cooperative sociali che offrono personale di questo tipo. Ben dodici di queste cooperative saranno quindi associate al nuovo progetto mettendo a disposizione il proprio personale a disposizione dello sportello Fare Mutua.

Le Coop non si fermano solo a offrire badanti o dogsitter. Non è così che si fanno i veri soldi. Come spiega Giorgio Ponziano su ItaliaOggi, infatti, il "prestito soci" è uno dei punti caldi dell'operazione. La tessera fidelity su cui il socio versa i soldi gli mette a disposizione offerte promozionali sui prodotti e assicura un tasso netto del 2%. Il giro d'affari è piuttosto grande. Si parla di 2,6 milioni di soci che hanno già fatto convogliare risparmi per 4 miliardi di euro nelle casse delle cooperative. Miliardi che vengono reinvestiti in operazioni finanziarie.

Non bisogna, quindi, stupirsi se l'azionista di riferimento di Unipol-Sai, con un pacchetto del 20%, sia proprio la Supercoop. Tra gli ultimi prodotti finanziari elaborati dal colosso rosso c'è Unipol-Salute che mette all'angolo il fallimentare Sistema sanitario nazionale.

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