Perché caffè e zucchero costano di più

Per motivi diversi ma complementari, materie prime come caffè e zucchero stanno subendo un aumento che potrebbe continuare anche nel 2022

Perché caffè e zucchero costano di più

È forse il rito più amato dagli italiani assieme a quello della sigaretta: la pausa caffè, ovunque ci si trovi, è un'abitudine quotidiana alla quale non si può rinunuciare. E poi c'è lo zucchero, per chi lo prende: bianco o di canna, dentro al caffè per addolcire il sapore. Bene, entrambe le materie prime stanno subendo un vertiginoso aumento dei prezzi.

Quali sono le cause

A dirlo è uno studio sviluppato dlla direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo: la causa sarebbe da ricercare nel cambiamento delle condizioni meteo su tutto il pianeta. Infatti, l'ufficio studi della banca afferma che "i timori legati alle condizioni meteorologiche restano in primo piano e potrebbero alimentare volatilità, a causa degli impatti più gravi e meno prevedibili di cambiamento climatico e riscaldamento globale sul settore". Sul caffè in particolare, l'aumento del prezzo sarebbe dovuto ad una "significativa scarsità di offerta sul mercato", sottolinea Daniela Corsini a Repubblica, Economista sui Mercati delle Materie Prime di Intesa.

L'allarme dell'Ico

L’Organizzazione Internazionale del Caffè (Ico) teme che nei prossimi mesi tutto il mercato mondiale sarà messo sottosopra da una doppia concomitanza di fattori: una dimunizione della materia causata da una maggiore domanda globale contro la diminuzione della produzione dei principali Paesi che esportano i chicchi di caffè. Lo studio firmato da Corsini sottolinea che "la stagione sarà caratterizzata da raccolti scarsi per le piante di Arabica in Brasile, che entrano nell’anno meno prolifico del ciclo di produzione biennale, causando una complessiva diminuzione della produzione domestica di caffè rispetto alla stagione precedente".

Meno più meno fa più, ma nel senso degli aumenti: se nel quarto trimestre 2021 l'Arabica è pagata 170 centesimi di dollaro, nel prossimo futuro potrebbe costare tra 194 e 198 centesimi. La Robusta, invece, passerebbe dai 1.800 ai 2.050-2.130 cent. "Successivamente, nel 2022 - riporta lo studio - le quotazioni dovrebbero diminuire a un prezzo medio di 157 centesimi di dollaro per l’Arabica e di 1.645 centesimi di dollaro per la Robusta, ipotizzando dinamiche meteorologiche più favorevoli, soprattutto in America Latina e America Centrale".

Lo zucchero oscilla: aumenti e diminuzioni

A fare compagnia al caffè, come detto, ci sarà l'aumento sui costi dello zucchero, le cui piantagioni hanno sofferto enormi periodi di condizioni meteo sfavorevoli come le gelate che hanno colpito anche territori poco avvezzi come quelli del Sud America e distrutto interi raccolti. E poi, l'aumento del prezzo del petrolio "ha incoraggiato i produttori brasiliani a trasformare canna da zucchero in etanolo piuttosto che in zucchero raffinato". Come per le stime sul caffè, nell'ultimo trimestre dell'anno il prezzo dello zucchero potrebbe toccare quota 17,5 dollari per il "future Sugar n.11" e 450 dollari per i future "White Sugar".

La nota positiva, però, c'è: sempre secondo la stima di Intesa, nel 2022, le quotazioni potrebbero scendere perché i mercati andrebbero verso una situazione di maggiore

distensione traindosi dietro, forse, anche i prezzi del caffè. Staremo a vedere: di sicuro, nonostante le cifre, siamo sicuri che gli italiani rinunceranno a tutto ma non a quel rito magico quotidiano fatto di gusto e aroma.

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