
Fibercop scaccia i rumors negativi e, con il consiglio d'amminsitrazione di ieri, manda in archivio un 2024 con ricavi a circa 3,9 miliardi di euro, su base normalizzata e proforma. Il valore indicato, spiega la nota, esclude dal conto Telenergia. L'esercizio sarebbe in linea con i piani di Kkr, che ha rilevato la rete fissa di Tim lo scorso primo di luglio. Il fondo americano prevede un fatturato a 4,2 miliardi entro il 2031 con un punto di partenza a 3,9 nel 2023.
«I risultati di oggi, in linea con il piano pluriennale, sono una chiara testimonianza della solidità e continuità del percorso che l'azienda ha intrapreso e intende perseguire», ha commentato Massimo Sarmi (in foto), presidente e ad di Fibercop. L'affermazione di Sarmi sembra una risposta a quanto aveva scritto il Financial Times, che evidenziava un presunto buco da 449 milioni sui margini previsti per l'anno in corso: il che si sarebbe tradotto in 2 miliardi in meno nel corso del piano. Numeri poi smentiti dalla stessa Fibercop, che oggi ha dichiarato un Ebitda dopo i contratti di leasing (il margine operativo lordo al netto dei canoni di locazione) che, escludendo alcune voci non ricorrenti, si colloca a circa 1,9 miliardi.
«La società sta accelerando la posa della fibra e la dismissione della rete in rame, con l'obiettivo di assicurarsi maggiori benefici in termini di innovazione, sostenibilità ambientale e sociale», ha proseguito Sarmi che ha preso in carico le deleghe dell'ex ad Luigi Ferraris, che si è dimesso lo scorso mese. Con l'accelerazione del piano di investimenti Fibercop ha realizzato nel 2024 investimenti per 2,4 miliardi, in linea con tutti gli obiettivi, inclusi quelli relativi al Piano Italia 1 Giga del Pnrr con 2 milioni di unità immbiliari connesse alla fibra nel 2024.
Lo stesso target di 2 milioni di unità è previsto per il budget 2025, approvato ieri dal cda all'unanimità, con investimenti che «consentiranno il pieno raggiungimento degli obiettivi relativi al Pnrr, insieme ad investimenti per l'aggiornamento tecnologico della rete backbone e il potenziamento di altri elementi della rete».
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