Gm, altro "no" del giudice alla causa contro Fca

"Accuse speculative", per il tribunale. Ma i rivali: "Corruzione ai sindacalisti provata"

Gm, altro "no" del giudice alla causa contro Fca

Pierluigi Bonora

Fca - General Motors: 3 a 0. È andato a vuoto il nuovo tentativo della presidente e ad di Gm, Mary Barra, di portare il costruttore concorrente alla sbarra con l'accusa di corruzione. Il giudice federale di Detroit, Paul Borman, ha respinto la nuova causa contro Fiat Chrysler Automobiles, in pratica è il terzo «no» che il gruppo una volta alleato del Lingotto riceve. Gm, in proposito, sostiene di aver raccolto nuove informazioni su presunte tangenti al sindacato United Auto Workers (Uaw). Ma il giudice, come riporta The Detroit News, avrebbe ritenuto queste accuse «troppo speculative» e non meritevoli di una nuova causa legale.

Fca, da parte sua, ha sempre definito le imputazioni «assurde» e «disgustose».

Il lungo conflitto è esploso quando General Motors, facendo leva su un'indagine federale per corruzione sul sindacato Uaw, ha sostenuto in tribunale che Fca, per anni, sotto la gestione dello scomparso Sergio Marchionne, avrebbe pagato i vertici sindacali per strappare vantaggi nei negoziati contrattuali sul costo del lavoro. Gm ha commentato la decisione del giudice definendola «deludente» e ha assicurato che continuerà a combattere contro la corruzione. La Casa automobilistica presenterà appello.

Lo studio legale del gruppo guidato dalla tenace Barra ha presentato una lista di leader dell'Uaw, tra cui l'ex presidente Ron Gettelfinger, che avrebbero intascato tangenti attraverso conti correnti bancari all'estero. «La corruzione in questo caso è provata da molti che si sono dichiarati colpevoli nel quadro dell'indagine federale in corso», ha dichiarato, in un comunicato, David Caldwell, portavoce della maggiore Casa automobilistica statunitense.

Fca, per tutta risposta, aveva già definito le accuse della compagnia rivale come «un film di spionaggio di terzo ordine, pieno di illazioni pretestuose».

Intanto, Gm e Fca, insieme a Ford, si ritrovano a discutere di contratto di lavoro con il sindacato canadese Unifor. Gli accordi preesistenti scadranno infatti a settembre.

Al centro delle trattative, per Fca, il futuro degli impianti in Canada, soprattutto alla luce della nascita di Stellantis dalla fusione, prevista per il primo trimestre del 2021, tra la stessa Fiat Chrysler Automobiles e i francesi di Psa.

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