La lezione di Michele Ferrero. Mettere al centro le persone

C'è un libro che sta raccogliendo un significativo successo di vendita: è alla sesta ristampa in un mese. Porta nel titolo un nome e un cognome: "Michele Ferrero"

La lezione di Michele Ferrero. Mettere al centro le persone
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C'è un libro che sta raccogliendo un significativo successo di vendita: è alla sesta ristampa in un mese. Porta nel titolo un nome e un cognome: «Michele Ferrero». Il sottotitolo è un affascinante programma e stile di vita: «Condividere valori per creare valore». Si tratta della biografia che Salvatore Giannella ha dedicato (pubblicata da Salani nella collana Le Stanze) - e qui semplifico per dirne del prodotto simbolo all'imprenditore che ha inventato la Nutella. Il fatto che il libro abbia incontrato i favori di un vasto pubblico è una notizia di rilievo.

Per me andrebbe fatto leggere agli studenti, perché contiene la storia umana e professionale di un uomo che ha saputo costruire una grande azienda italiana, divenuta un gruppo conosciuto e altamente apprezzata in tutto il mondo. E ha saputo farlo nel perseguire un modo di fare impresa che continua a essere oggi in chi ha il compito di condurla il vero pilastro di novità: la persona al centro. In un tempo che tutto macina così velocemente e nel quale i valori autentici faticano a trovare cittadinanza, venire a conoscenza che si può creare un'azienda di enorme successo globale investendo sulla qualità della persona è un qualcosa su cui riflettere. Un modello da studiare, insomma. Ecco perché suggerisco la lettura del libro ai giovani impegnati nello studio: apprendere che si può costruire un'impresa facendone allo stesso tempo un bene comune è un passaggio chiave per diventare adulti prendendo la vita per il lato positivo e non polemico.

Il libro lo si legge come un coinvolgente romanzo d'avventura. L'autore, per disegnare il ritratto di Michele Ferrero, ha raccolto preziose testimonianze su un uomo che ha conquistato il mondo senza dimenticare la sua terra d'origine, la provincia di Cuneo.

E a proposito di testimonianze, per motivi professionali ho avuto modo di conoscerlo.

Delle nostre conversazioni c'è una sua frase che non ho più dimenticato perché così semplice, diretta e vera: «Caro dottor Locatelli sa che l'unico che puo licenziarmi è il mio cliente ?» Non lo ha licenziato nessuno.

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