StMicroelectronics stringe un'alleanza da 3,2 miliardi di dollari con produttore di chip cinese Sanan Optoelectronics per la costruzione di una fabbrica di semiconduttori al carburo di silicio-sic. L'impianto servirà a far fronte alla crescente domanda legata allo sviluppo delle auto elettriche nel paese. Sorgerà a Chongqing e produrrà chip esclusivamente per StM, che si rivolgerà ai propri clienti cinesi. L'avvio della produzione è previsto per il quarto trimestre del 2025 e il completamento dell'impianto per il 2028.
Il costo di 3,2 miliardi comprende 2,4 miliardi di dollari di spese in conto capitale nei prossimi cinque anni, che saranno finanziati dal gruppo italo-francese e dall'alleato cinese, dal governo locale e da prestiti concessi aalla joint venture.
Il progetto arriva in una fase di tensioni geopolitiche che ha spinto l'Unione europea a far localizzare la produzione di semiconduttori e a vietare la vendita di alcuni dispositivi per la produzione di chip alla Cina.
«Si tratta di un passo importante per aumentare ulteriormente la nostra produzione globale di sic a livello mondiale, che si aggiunge ai nostri significativi investimenti in Italia e a Singapore», ha detto l'ad di StM, Jean-Marc Chery aggiungendo che la joint venture sarà uno dei fattori per raggiungere 5 miliardi di dollari di ricavi dai chip in carburo di silicio entro il 2030. Il progetto è in linea con l'obiettivo di St di generare 20 miliardi di ricavi nel triennio 2025-2027 e con il piano del gruppo.Ieri in Piazza Affari StM ha chiuso con un progresso del 3,22% a un prezzo di 43,1 euro.
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