Eto'o: «Gli insulti razzisti? Non mi allontaneranno dall'Inter...»

Il calciatore nerazzurro in una lettera ai tifosi ribadisce la propria volontà di restare a Milano. E il presidente Moratti: «È incedibile»

«Nessuna situazione extraprofessionale, anche se mi amareggia come uomo, può allontanarmi dall'Inter». È il messaggio rivolto ai tifosi nerazzurri da Samuel Eto'o, che qualche sera fa è stato oggetto di insulti razzisti da parte di alcuni ultrà del Milan che lo hanno incontrato per strada a Milano. «Cari tifosi dell'Inter - esordisce Eto'o in una lettera aperta ai tifosi pubblicata sul sito nerazzurro - stamane, come voi, sono rimasto molto sorpreso leggendo quanto riportato da alcuni quotidiani, in particolare da La Gazzetta dello Sport. Voglio essere chiaro - prosegue l'attaccante camerunese -, come lo sono stato in tutta la carriera e con voi, che mi avete dimostrato grande affetto e grande rispetto sin dal primo giorno a Milano. Tranquilli, ho un solo pensiero: vincere, insieme con i miei compagni, la Coppa Italia, il sesto trofeo in due stagioni, il terzo di questa stagione». «Nessuna situazione extra professionale, anche se mi amareggia come uomo - conclude -, può allontanarmi dall'Inter». Firmato, Samuel Eto'o.
Concetto ribadito anche dal presidente Massimo Moratti: «Eto'o incedibile? Sì, assolutamente. Non credo proprio che lui abbia intenzione di andare via e noi desideriamo che lui rimanga.

Gli incidenti capitano ed è un peccato, ma non credo che questo possa essere un motivo per pensare di andare via. Purtroppo questo tipo di atteggiamenti ci sono, poi però il buon senso, la pazienza, l'intelligenza di questi ragazzi, di questi calciatori, consente di poter andare avanti lo stesso».

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