Vaccini anti-Covid, arrivano quelli aggiornati: come funzionano e a chi sono consigliati

Da ottobre, anche in Italia avremo i nuovi vaccini anti-Covid aggiornati contro gli ultimi ceppi di Omicron: ecco il funzionamento dell'Rna messaggero e quali sono le categorie a cui sono consigliati

Vaccini anti-Covid, arrivano quelli aggiornati: come funzionano e a chi sono consigliati
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Ancora due settimane e "avremo i vaccini nuovi" contro il Covid: lo ha affermato nelle scorse ore il ministro della Salute, Orazio Schillaci. Si tratta di quelli aggiornati contro la sottovariante XBB.1.5 che si è originata da sottolignaggi (famiglie), ossia BA.2, BA.4 e BA.5. Si tratta, sempre, di sottovarianti dell'ex variante dominante Omicron che abbiamo imparato a conoscere già da oltre un anno.

Via libera dall'Aifa

La Commissione tecnico scientifica dell'Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) ha approvato, subito dopo l'ok dell'Ema (Agenzia Europea per i Medicinali), il nuovo vaccino anti-Covid di Pfizer-BioNtech. "Il vaccino – noto come Comirnaty Omicron XBB.1.5 – deve essere utilizzato per prevenire il Covid-19 negli adulti e nei bambini a partire dai 6 mesi di età", spiegano gli esperti. Il New York Times ricorda nei prossimi mesi gli enti regolatori prenderanno in considerazione anche una terza iniezione monovalente creata da Novavax contro XBB.1.5: in questo caso non c'è l'Rna messaggero ma il vaccino è a base di proteine.

Come funziona il nuovo vaccino

In linea con le precedenti raccomandazioni da parte dell'Ema e del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), adulti e bambini a partire dai 5 anni di età che voglioni vaccinarsi dovranno ricevere una singola dose a prescindere dalla loro storia vaccinale mentre, i più piccoli dai 6 mesi ai 4 anni "possono ricevere una o tre dosi a seconda che abbiano completato un ciclo di vaccinazione primaria o abbiano avuto il Covid-19". Secondo i risultati di laboratorio, si nota una forte risposta sia contro XBB.1.5 ma anche nei confronti dei ceppi correlati.

L'Ema ha ricordato quanto ormai conosciamo da oltre tre anni su ciò che riguarda i vaccini anti-Covid: il sistema a Rna messaggero contiene le istruzioni per produrre la proteina Spike della sottovariante Omicron XBB.1.5. "La proteina Spike è una proteina presente sulla superficie del virus di cui il virus ha bisogno per entrare nelle cellule del corpo e può differire tra le varianti del virus". Dopo la somministrazione del vaccino, alcune cellule dell'organismo saranno in grado di "leggere" le istruzioni dell'mRna per produrre temporaneamente quella proteina così da far scattare, al sistema immunitario, il meccanismo di difesa se attaccato dal virus e produrre anticorpi e cellule T per neutralizzarlo.

La circolare del ministero

I vaccini Pfizer aggiornati saranno disponibili da ottobre nel nostro Paese secondo l'ultima circolare del ministero della Salute: viene raccomandata la somministrazione agli Over 60, ai fragili, alle donne in gravidanza e agli operatori sanitari.

Per questi gruppi "è raccomandata e offerta una dose di richiamo a valenza 12 mesi con la nuova formulazione di vaccino aggiornato". Come abbiamo visto sul Giornale.it, anche se la sottovariante dominante in Italia si chiama Eris (EG.4) e XBB.1.5 circola in minima parte, il vaccino aggiornato protegge contro tutti i ceppi che derivano da Omicron.

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