Fiera Milano, via libera all'aumento di capitale

La proposta approvata dall'assemblea straordinaria degli azionisti: emissioni di azioni ordinarie per 70 milioni di euro. Tra gli obiettivi, incrementare le manifestazioni di proprietà rafforzando il portafogli di fiere

Fiera Milano, via libera all'aumento di capitale

L'assemblea straordinaria degli azionisti di Fiera Milano spa, riunita sotto la presidenza di Roberto Rettani, ha approvato la proposta di aumento di capitale sociale, a pagamento e in forma scindibile, dell'importo complessivo massimo, comprensivo di eventuale sovrapprezzo, di 70 milioni di euro.

Una cifra da offrirsi in opzione a tutti gli azionisti della società, mediante emissione di nuove azioni ordinarie, che avranno godimento regolare e caratteristiche identiche a quelle delle altre azioni in circolazione al momento della loro emissione, da eseguirsi entro il termine di 12 mesi. L'assemblea ha inoltre conferito al consiglio di amministrazione i necessari poteri per definire, tra l'altro, in prossimità dell'avvio dell'offerta, l'ammontare definitivo dell'aumento di capitale, il numero di azioni ordinarie da emettere, il rapporto di opzione e il prezzo di emissione, nonchè la tempistica per l'esecuzione della deliberazione di aumento di capitale. Approvata anche la proposta di eliminazione del valore nominale delle azioni e la conseguente modifica dell'articolo 5 dello Statuto sociale finalizzata a introdurre uno strumento di flessibilità organizzativa e di semplificazione amministrativa.

"L'aumento di capitale - si legge in una nota - consentirà di raccogliere nuove risorse finanziarie. In particolare la società intende incrementare le manifestazioni di proprietà attraverso acquisizioni di società o rami d'azienda o marchi di manifestazioni che siano sinergici rispetto ai settori di riferimento delle fiere in portafoglio. Attraverso le acquisizioni si intende anche contrastare l'effetto stagionalità derivante dalla presenza di manifestazioni biennali".

"Inoltre - conclude la nota - l'aumento di capitale, stante le attuali previsioni, consentirà il recupero dei requisiti patrimoniali necessari per evitare gli obblighi derivanti dall'articolo 2446 comma 2 cod. civ. e, dall'altro lato, un rafforzamento patrimoniale che agevolerà la riduzione della leva finanziaria".

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