Frana a Messina, si scava ancora: 40 dispersi Il premier: "Le nuove case entro cinque mesi"

Prima notte senza pioggia, si continua a scavare sulle macerie. L'ultimo bilancio è di 24 vittime: trovato il cadavere di una donna a Molino. Il premier: "Faremo come all'Aquila". Guarda i video: 1 - 2 Le immagini: Vittime e sfollati - I soccorsi - I paesi devastati

Frana a Messina, si scava ancora: 40 dispersi 
Il premier: "Le nuove case entro cinque mesi"

Messina - Si continua a scavare fra le macerie e continua a salire il numero delle vittime della tragedia. Il cadavere di una donna è stato recuperato poco fa dai soccorritori a Molino, frazione che sovrasta Giampilieri, nella zona più colpita dall’alluvione di Messina. Lo si apprende da operatori presenti sul posto al momento del ritrovamento del corpo.

Prima notte senza pioggia È stata la prima notte senza pioggia nelle zone colpite dall’alluvione a Messina dove i soccorritori hanno continuato a scavare alla luce delle fotoelettriche per cercare i dispersi del disastro. Il bilancio della tragedia aggiornato a fine mattinata è di 24 morti e 40 dispersi. L’Unità di crisi della Protezione civile a Messina ha fatto sapere che dei circa 100 feriti ricoverati in ospedale dopo l’alluvione, 70 sono stati dimessi. Dei trenta ancora degenti in diverse strutture sanitarie due sono gravi. Il medico legale Fabrizio Perri, incaricato dell’esame esterno sui cadaveri delle vittime dell’alluvione, ha già completato gli accertamenti su 19 delle 24 salme finora recuperate. Ciascuno dei corpi, secondo quanto si è appreso, è stato sottoposto a tac e a una visita esterna. Nel fascicolo della Procura si ipotizza il reato di disastro colposo al momento a carico di ignoti. Governo e Regione ricostruiranno in 4-5 mesi i quartieri distrutti dalla frane nel messinese, seguendo il modello Abruzzo. Lo ha assicurato al Gr1 il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Il premier sul posto Per i cittadini colpiti dalla tragedia, poi, il premier conferma che "ci sarà uno stop al pagamento di imposte e tasse e dei mutui: nessun cittadino colpito da queste tragedie naturali può dire di essere stato abbandonato". Intanto è stata liberata da fango e detriti la strada che collega Molino e Altolia, due delle frazioni maggiormente colpite dall’alluvione di giovedì sera a Messina. Altolia, che si trova circa 3 chilometri da Giampilieri, ora è raggiungibile con i mezzi gommati. Era l’unica delle frazioni colpite ad essere di fatto ancora isolata e raggiungibile solo in elicottero o a piedi.

Eseguiti gli esami sulle salme Sono state effettuati 19 esami esterni sui corpi di 23 delle vittime del nubifragio dell’1 e 2 ottobre. L’esame era stato disposto dalla Procura della repubblica di Messina che indaga per disastro colposo. Ieri alcuni parenti delle vittime aveva protestato vivacemente davanti al Policlinico per chiedere al restituzione dei corpi dei congiunti per potere effetture i funerali.

Indagine su post alluvione 2007
La Procura della Repubblica di Messina, che dopo l’alluvione di giovedì scorso ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo e disastro colposo, sarebbe orientata a concentrare le indagini a partire dal 2007. Il 25 ottobre di quell’anno, infatti, si verificò un’altra alluvione nelle zone ora colpite dal disastro che in quel caso non provocò vittime ma danni ingenti. I magistrati cercheranno di stabilire se da quel momento la pubblica amministrazione abbia provveduto a realizzare opere per mettere in sicurezza quei territori.

Ma non è escluso - spiegano fonti del Palazzo di Giustizia - che l’indagine possa anche prendere in considerazione periodi precedenti. Dopo l’alluvione del 2007, la Procura di Messina aveva già aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità.

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