
A seguito di un iter piuttosto lungo, che ha richiesto grande impegno da parte di tutti, il "Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giorgia Meloni, del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e del ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha approvato un decreto legge che introduce disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonchè di vittime dell'usura e di ordinamento penitenziario". Si legge così in una nota diffusa da Palazzo Chigi a seguito del vertice che si è tenuto oggi per la trasformazione del Ddl in Dl.
Anche il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha rilasciato una nota e attraverso i social sottolineado che con il nuovo Decreto Sicurezza vengono dati "più strumenti e tutele per le Forze dell'Ordine, tempi più rapidi per liberare gli immobili occupati illegalmente, maggior rigore contro chi delinque e molte altre misure a tutela della sicurezza dei cittadini". Era un impegno che il centrodestra si era assunto in campagna elettorale, "Avevamo promesso un'Italia più sicura e stiamo mantenendo quella promessa. Il Governo continuerà a lavorare con determinazione su questa strada". Il premier le ha definite "norme necessarie che non possiamo più rinviare. Ecco perché, d'accordo con Antonio Tajani e Matteo Salvini, abbiamo deciso di trasformare il testo del pacchetto sicurezza attualmente all'esame del Parlamento in un decreto-legge, che quindi sarà immediatamente operativo ed entrerà subito in vigore".
È una scelta, ha spiegato il premier, "di cui ci assumiamo la responsabilità, consapevoli del fatto che non potevamo più aspettare e che era prioritario dare risposte ai cittadini e assicurare ai nostri uomini e alle nostre donne in divisa le tutele che meritano". Il premier ha rispedito al mittende le accuse di aver attuato un "blitz" per la trasformazione in decreto del Ddl Sicurezza: il premier rivendica l'urgenza del dl di cui sottolinea "alcuni punti fondamentali.
Penso all'aumento di pena per chi aggredisce o minaccia i nostri uomini e donne in divisa; alle norme per contrastare le occupazioni abusive e garantire procedure 'lampo' nello sgombero; alla stretta alle truffe nei confronti degli anziani; alle misure specifiche anti-borseggio e anti-accattonaggio dei minori; all'istituzione del nuovo reato contro le rivolte nelle carceri o alle misure per sanzionare penalmente chi blocca una strada o una ferrovia".- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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