Israele diffonde il video dei baby ostaggi trattenuti da Hamas: "Preoccupati per la loro sorte"

Israele ha diffuso il video trovato nel Sud della Striscia di Gaza dove viene mostrata Shiri Bibas, insieme ai figli Ariel e Kfir (i due baby ostaggi nelle mani di Hamas) vivi nei giorni immediatamente successivi al 7 ottobre

Israele diffonde il video dei baby ostaggi trattenuti da Hamas: "Preoccupati per la loro sorte"
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Nelle scorse ore Israele ha diffuso un video rinvenuto nel sud della Striscia di Gaza le cui sequenze mostrano tre ostaggi catturati da Hamas lo scorso 7 ottobre. I protagonisti della clip coincidono con una donna, Shiri Bibas, e i suoi figli Ariel e Kfir, i due baby ostaggi finiti nelle mani del gruppo filo palestinese. I tre sono ancora vivi ma ovviamente in grave pericolo, a giudicare dalle recenti tensioni militari in corso in tutta la Striscia. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno fatto sapere che faranno di tutto per liberare questi e, più in generale, tutti gli ostaggi trattenuti da Hamas.

Il videi dei baby ostaggi di Hamas

Il filmato sarebbe stato girato nella zona di Khan Younis nei giorni immediatamente successivi all'inizio della guerra in Medioriente. La madre e i due bambini sarebbero stati in quel momento nelle mani delle brigate Mujahideen. A fine novembre Hamas aveva reso noto che i due bambini, Kfir di 1 anno e Ariel di 4, sarebbero rimasti uccisi insieme alla madre ma l'Idf non ha una verifica indipendente della notizia. "Dalle informazioni a nostra disposizione, siamo molto preoccupati per le condizioni e la sicurezza di Shiri e dei bambini e stiamo facendo ogni sforzo per ottenere maggiori informazioni sul loro destino", ha detto il portavoce dell'Idf il contrammiraglio Daniel Hagari.

La clip è stata diffusa con il consenso della famiglia Bibas. Il video è stato trovato all'interno di un tunnel, presumibilmente un nascondiglio, situato nel sud della Striscia di Gaza, e rappresenta una testimonianza sulle condizioni della donna e dei suoi due bambini subito dopo il rapimento. La famiglia Bibas ha commentato la notizia spiegando che considera Hamas "responsabile della sicurezza di Shiri, Ariel e Kfir". Quest'ultimo è stato sequestrato quando aveva appena 9 mesi e a gennaio la sua famiglia ne ha simbolicamente festeggiato il primo compleanno.

La madre e i due bambini: cosa mostra il filmato

Hagari ha spiegato che il filmato mostra Shiri, circondata da uomini armati, costretta ad avvolgersi in un panno. Nella clip delle telecamere di sorveglianza di Khan Younis, forse proveniente da una postazione militare appartenente al gruppo terroristico delle Brigate Mujahideen, si vedono quindi gli ostaggi Shiri Bibas e suo figlio Ariel, con il suo bambino Kfir - che si presume si trovi sotto il panno e legato al suo corpo - come era stato visto nel video girato durante il rapimento.

Il destino della famiglia Bibas, incluso padre Yarden, rapito separatamente, è sconosciuto. Hamas aveva affermato che Shiri, Ariel e Kfir erano stati uccisi, ma l'Idf ha affermato che tale ipotesi era impossibile da verificare. "134 ostaggi sono ancora tenuti prigionieri da Hamas a Gaza. L’ostaggio più giovane è Kfir Bibas, un bambino rubato dalla sua culla durante il massacro di Hamas del 7 ottobre, quando aveva solo 9 mesi", ha affermato Hagari.

"Il piccolo Kfir è stato brutalmente rapito insieme al fratello Ariel di 4 anni, alla madre Shiri e al padre Yarden", ha proseguito il portavoce delle Idf, aggiungendo che, in seguito al rapimento avvenuto il 7 ottobre, i tre sarebbero stati portati a Khan Younis. "Il filmato rinvenuto da Tel Aviv mostra i terroristi che avvolgono Shiri e i suoi bambini in un lenzuolo, cercando di nasconderli. Si possono vedere i capelli rossi della piccola Ariel che spuntano dal panno bianco", ha chiarito Hagari. I baby ostaggi e la loro madre sarebbero stati costretti a salire su un’auto e portati altrove.

"Vedere questa giovane madre, che stringe i suoi bambini, circondata da un gruppo di terroristi armati, è orribile e straziante, ma è anche un invito all'azione, che dobbiamo riportare gli ostaggi a casa, velocemente", ha concluso lo stesso Hagari.

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