
Si chiede - ai tribunali, alle scuole, alla società - che non vi siano genitori di serie A e altri di serie B. Entrambi, anche se la coppia è separata, hanno il diritto di ricevere le mail dalle scuole e di poter seguire i figli allo stesso modo: stesso tempo, stesse opportunità e condizioni. È in sintesi il contenuto di una proposta di legge di iniziativa popolare presentata ieri all'Associazione lombarda dei giornalisti dal Comitato «Genitori per i figli». Per essere approvato il testo dovrà raggiungere 50mila firme, al momento ne ha ottenute cinquemila.
Ernesto Emanuele, fondatore dell'associazione «Papà separati» e impegnato da 35 anni, spiega che il comitato promotore è sostenuto da decine di associazioni di genitori, uomini e donne accomunati dalle stesse discriminazioni. «Purtroppo gli italiani separati hanno i figli meno felici, il 50% dei bambini di coppie divise non vede uno dei genitori, una condizione che spesso persiste fino alla maggiore età». Il comitato è stato l'autore della legge 54 sull'affido condiviso nel 2006, «ma ancora, secondo le statistiche, più del 95% non ha un affido condiviso equo, diritto soffocato dal collocamento prevalente».
In sintesi la legge chiede: che la casa abitata dai genitori in crisi - che è il motivo più severo del contendere - resti al proprietario. Se i genitori sono d'accordo possono alternarsi nella dimora. In secondo luogo si chiede di sanzionare le false accuse, «che sono molto frequenti. C'è chi accusa il partner di percosse o atti di libidine nei confronti della prole ma si tratta di denigrazioni - ha riferito Emanuele - Perciò la legge propone di togliere la patria potestà a chi dichiara il falso. Allo stesso modo chi aliena, ossia impedisce all'ex coniuge di vedere i figli, andrebbe sanzionato con il rischio di perdere la potestà genitoriale».
Il Comitato chiede che l'affido condiviso diventi norma e non rappresenti un'eccezione e che si «superi la logica dell'assegno di mantenimento»: a meno che uno dei due sia tanto ricco, ognuno dovrebbe occuparsi del sostentamento diretto mentre le spese straordinarie vanno divise.
La proposta di legge racconta come «la figura paterna, dimenticata nella relazione con i figli, sia tenuta a margine e chiamata solo per l'apporto economico» e ricorda che «l'Assemblea Europea (2019) e la Corte Europea per i Diritti dell'Uomo continuano a sanzionare l'Italia per inadempienze riguardo la bigenitorialità, diritto umano riconosciuto».
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